Vigilante morto a Cortina, i consiglieri AVS “interrogano” la Regione: “Ignorate le richieste dei sindacati, ora servono chiarezza e impegno”

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Vigilante Pietro Zantonini morto a Cortina interviene AVS
Vigilante Pietro Zantonini morto a Cortina

La tragica morte del vigilante 55enne nel cantiere olimpico di Cortina, avvenuta la notte dell’8 gennaio, non può e non deve essere messa in secondo piano: ne sono convinti i consiglieri regionali di Alleanza Verdi e Sinistra Carlo Cunegato ed Elena Ostanel, che sulla drammatica vicenda hanno depositato un’interrogazione alla Giunta regionale del Veneto. “Chiediamo alla Regione – dichiarano i due consiglieri – di fare piena luce sulla gestione della sicurezza nei cantieri delle Olimpiadi e di attivare immediatamente misure straordinarie di controllo e prevenzione”.

Cunegato e Ostanel vogliono anche risposte in merito alla denuncia della Cgil del Veneto, secondo cui “la Regione e gli enti deputati all’organizzazione delle Olimpiadi non hanno collaborato con i sindacati confederali veneti per garantire la sicurezza nei cantieri di Cortina con l’attivazione di tavoli territoriali, nonostante già nel gennaio 2023 Cgil, Cisl e Uil del Veneto avessero proposto un accordo quadro su sicurezza, salute sul lavoro e legalità, anche per prevenire infiltrazioni mafiose negli appalti”.

Soprattutto, ribadiscono i due esponenti di AVS, la sicurezza dei lavoratori non può essere sacrificata alla fretta o alla logica degli appalti. E la Regione non può chiamarsi fuori: “Per questo chiediamo un piano straordinario di controlli, con particolare attenzione ai turni, alle condizioni climatiche e alla catena dei subappalti”.

Al di là delle Olimpiadi e del dramma di Cortina, quello della sicurezza sul lavoro è un problema noto da tempo: “Da anni – ricordano Cunegato e Ostanel – denunciamo al fianco dei sindacati la carenza strutturale di personale negli Spisal, anche con mozioni approvate da tutto il Consiglio regionale. Il Piano strategico regionale 2025-2027 prevede un incremento minimo del 10% annuo degli organici: un potenziamento esiguo, che equivale a pochissime unità per Servizio, ma che ancora non si vede”. L’interrogazione presentata alla Regione chiede dunque di rafforzare subito i Servizi di prevenzione e sicurezza e di convocare urgentemente il Comitato regionale di coordinamento previsto dal D.Lgs. 81/2008 per aggiornare il Piano strategico. “La Giunta – concludono i consiglieri – ha l’occasione di dimostrare se intende davvero mettere la tutela dei lavoratori davanti alle esigenze di un modello di sviluppo che, troppo spesso, ha prodotto precarietà e rischi per la salute e la sicurezza”.