
Venerdì 20 marzo, alle 20 e 30 presso l’Auditorium dell’Istituto comprensivo di Sovizzo è in programma un convegno, organizzato dall’amministrazione comunale, sulla figura di Vincenza Pasini, la contadina che, secondo la tradizione, sarebbe diventata una veggente in seguito a due apparizioni della Madonna che l’avrebbero in seguito portata ad avviare la costruzione del Santuario di Monte Berico a Vicenza.
L’evento è inserito nel percorso di avvicinamento alle celebrazioni per il 600° anniversario delle apparizioni della Madonna di Monte Berico alla veggente sovizzese ed è presentato come “un momento di approfondimento storico e culturale aperto a tutta la comunità”.
La serata sarà anche l’occasione per la prima presentazione ufficiale aperta al pubblico del cortometraggio Vincenza – una delle tante. La storia di Donna Vincenza Pasini, dedicato alla figura della veggente.
Al convegno interverranno Padre Carlo Maria Rossato, Priore e Rettore del Santuario della Madonna di Monte Berico, che approfondirà il significato storico e spirituale delle apparizioni, Giuseppe Steccati, architetto incaricato del progetto di recupero e valorizzazione della casa natale di Donna Vincenza Pasini, Rossella Menegato, sceneggiatrice del cortometraggio dedicato alla veggente, che racconterà il lavoro di ricerca e costruzione narrativa alla base del progetto. Modererà la giornalista Elisa Santucci.
Donna Vincenza Pasini, nata a Sovizzo nel XIV secolo, è la veggente a cui la tradizione attribuisce le apparizioni della Madonna a Monte Berico nel 1426, eventi che portarono alla costruzione del santuario mariano e che sono ancora oggi parte fondamentale della storia e della devozione del territorio vicentino. Nel 2026 ricorrono i seicento anni dalla prima apparizione, un anniversario di grande valore storico e spirituale che coinvolge l’intera comunità vicentina e che Sovizzo celebra valorizzando la figura della propria concittadina.
Durante la serata sarà presentato ufficialmente il cortometraggio Vincenza – una delle tante. La storia di Donna Vincenza Pasini, realizzato per raccontare la vita della veggente e il suo legame con il territorio. Il cortometraggio indipendente è scritto da Rossella Menegato e diretto da Youssef El Jardouli, ed è prodotto dal Comune di Sovizzo con il supporto della Trentino Film Commission e dell’Associazione Amici di Thiene, con produzione esecutiva di Onymous Studios.
Il progetto cinematografico, ideato e finanziato dalla precedente amministrazione Garbin, è stato girato tra Sovizzo e Monte Berico e nasce con l’obiettivo di restituire alla comunità una figura centrale della propria storia attraverso il linguaggio del cinema e della narrazione documentaristica. Il film si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione che unisce ricerca storica, memoria del territorio e promozione culturale, affiancandosi anche al progetto di recupero della casa natale della veggente, destinata a diventare uno spazio culturale e museale dedicato alla sua storia e alla memoria del territorio.
“La figura di Donna Vincenza Pasini – commenta Matteo Forlin, sindaco di Sovizzo – rappresenta una parte importante dell’identità storica della nostra comunità. Con questo convegno vogliamo offrire ai cittadini un momento di conoscenza e di riflessione, ma anche presentare ufficialmente un progetto culturale che valorizza una storia che appartiene non solo a Sovizzo, ma a tutto il territorio vicentino. Ringraziamo l’amministrazione Garbin, che ha creduto nell’importanza di valorizzare e raccontare questa figura. L’attuale amministrazione ha ritenuto importante portare a compimento quel lavoro, accompagnandolo fino alla sua realizzazione finale”.
“Questo appuntamento – aggiunge l’assessore all’Istruzione del Comune di Sovizzo, Valentina Oliviero – nasce con l’obiettivo di avvicinare la comunità alla propria storia e di valorizzare una figura che fa parte delle radici del nostro territorio. Il docufilm e il progetto di recupero della casa di Donna Vincenza sono strumenti importanti per trasformare la memoria in un’occasione di crescita culturale”.
La partecipazione è gratuita ma con posti limitati. È richiesta la prenotazione obbligatoria online a questo link.





































