Volksbank, utile record di 131 milioni: il dividendo in crescita del 35% rende ancora più appetibile l’investimento nell’istituto anche per i veneti

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Alberto Naef, Direttore Generale di Volksbank; Lukas Ladurner, Presidente di Volksbank e Georg Mair am Tinkhof, Vicedirettore Generale e CFO
Alberto Naef, Direttore Generale di Volksbank; Lukas Ladurner, Presidente di Volksbank e Georg Mair am Tinkhof, Vicedirettore Generale e CFO (foto ViPiu.it)

Il consiglio di amministrazione di Volksbank ha approvato i risultati dell’esercizio 2025, che si è chiuso con un utile netto di 131 milioni di euro e ha segnato un risultato positivo per il quinto anno consecutivo (in fondo* i risultati in sintesi).

Sulla scia di questi dati, la banca ha proposto all’Assemblea dei soci la distribuzione di un dividendo di 1,35 euro per azione, cifra che rappresenta un incremento del 35% rispetto all’anno precedente e una distribuzione complessiva di ben 68 milioni di euro.

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Volksbank: positivi risultati Bilancio 2025, in crescita dividendo Soci

Il bilancio – hanno dichiarato ieri nella sede centrale di Bolzano presidente, direttore e generale nella conferenza stampa convocata per illustrarlo – evidenzia una crescita significativa dei volumi intermediati, aumentati di 1.370 milioni di euro, con una progressione del 6,3%, mentre il patrimonio netto è salito a 1.090 milioni di euro, corrispondenti a 21,6 euro per azione.

Per il Presidente Lukas Ladurner “i risultati 2025 confermano la corretta impostazione strategica di Volksbank e dimostrano l’eccellente capacità esecutiva da parte del management. Proponiamo all’Assemblea dei soci la distribuzione di 68 milioni di euro di dividendi, pari a 1,35 euro per azione con accredito nel mese di aprile e con un rendimento elevato anche per chi ha sottoscritto le azioni a un prezzo e in una fase meno favorevole. Anche nel 2025, la liquidità delle azioni Volksbank su Vorvel è stata, infatti, molto positiva” dando soddisfazione a  tutti gli azionisti del passato e recenti.

Per il Vicedirettore Generale e CFO Georg Mair am Tinkhof “il percorso di crescita è stato recentemente premiato anche da S&P Global Ratings, che ha migliorato l’outlook da ‘stabile’ a ‘positivo’ e confermato il rating Investment Grade ‘BBB-/A-3’.  Sono stati riconosciuti, in particolare, la redditività in aumento, la solidità patrimoniale, l’elevato profilo di liquidità e la qualità degli attivi grazie alla gestione prudente del credito”.

Il direttore generale Alberto Naef ha concluso sottolineando come il 2025 abbia segnato “il miglior risultato netto (quinto anno consecutivo), la migliore crescita dei volumi intermediati (+1.370 milioni di euro, pari al +6,3%), guadagnando ulteriori quote di mercato in linea con il Piano ‘I-mpact 2026′”. Proseguendo il miglioramento della qualità del credito, ha aggiunfo il dg, “continuiamo ad aprire nuove filiali, tra cui a breve quelle di Verona, e ampliare l’offerta commerciale, in particolare con il lancio del nuovo prodotto Leasing Volksbank”.

Insomma, il quadro prospettato in conferenza stampa ai giornalisti presenti e a quelli collegati a distanza disegna un istituto che continua a crescere e a consolidarsi in un mercato in cui la competizione è forte anche di istituti di dimensioni molto più grandi.

Se un rammarico si è potuto notare in qualche annotazione, anche nelle domande finali e in qualche scambio diretto con chi vi scrive, è stato quello per alcune cause legali intraprese da alcuni azionisti del passato, affrontate da Volksbank con la tranquillità, ha sostenuto il presidente fiducioso comunque negli esiti finali delle controversie, di essersi sempre comportati al meglio e con la constatazione che anche oggi i rendimenti di quelle azioni, pur se contestati nei prezzi di sottoscrizione nei 28 casi in discussione, siano di assoluto rilievo.

Per quanto riguarda proprio gli azionisti, gli scambi degli ultimi tempi hanno evidenziato un consolidamento in numero di quelli dell’area dell’Alto Adige con qualche diminuzione di quelli veneti che provengono soprattutto dalla Banca popolare di Marostica assorbita e ai quali il direttore generale ha rivolto implicitamente un appello ad “approfittare delle opportunità offerte dalla banca, che, pur essendo altoatesina per le sue origini, sta ottenendo ottimi risultati anche in Veneto e in particolare a Vicenza”.

*I risultati in sintesi:

  • Redditività sostenibile: l’utile netto, in ulteriore aumento, raggiunge i 131 milioni di euro (+4%) con un rendimento di capitale (RoTE) del 13,1%. Il dividendo proposto si attesta a 1,35 euro per azione (68 milioni, che corrisponde al 52% dell’utile di periodo)
  • Crescita delle commissioni nette (+5,8%) raggiunta grazie ai servizi di intermediazione e consulenza, in particolar modo i Servizi di Investimento e Assicurativi
  • Crescita delle masse intermediate (+1,4 miliardi di euro, pari al +6,3%, in particolare grazie al contributo della raccolta) e crescita netta della base clienti (+3.300, superando la quota di 290.000 clienti)
  • Basso livello di rischio: il costo del rischio è neutro (3 punti base) con un ulteriore miglioramento della qualità del credito con una quota dei crediti deteriorati sul portafoglio complessivo (NPL Ratio netto) in riduzione da 1,7% a 1,5%
  • Maggiore efficienza operativa: grazie ad un costante presidio sui costi, il rapporto tra costi e ricavi (Cost Income Ratio) è ulteriormente migliorato dal 50,6% al 48,7%
  • Maggiore solidità patrimoniale: il patrimonio netto è in ulteriore crescita a 1.090 milioni di euro (21,6 euro per azione). Il coefficiente patrimoniale Total Capital Ratio sale dal 17,6% al 19,1% e l’indicatore di capitale primario (Common Equity Tier 1 Ratio) sale dal 16,2% al 17,8%.