Violenze a Milano, Zaia chiede una nuova legge e sanzioni più severe per i minorenni

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Zaia sulle violenze a Milano, il presidente del Consiglio regionale del Veneto durante un intervento pubblico

Il presidente del Consiglio regionale del Veneto interviene dopo gli episodi del fine settimana e sostiene le misure annunciate dal Governo contro la criminalità giovanile.

Zaia sulle violenze a Milano chiede una nuova legge che consenta interventi più incisivi e sanzioni certe anche quando gli autori di reati gravi sono minorenni. Il presidente del Consiglio regionale del Veneto interviene con un comunicato diffuso dall’ufficio stampa dell’assemblea regionale dopo gli assalti a negozi, le vetrine distrutte e le aggressioni alle forze dell’ordine registrati nel fine settimana.

Zaia riferisce i dati comunicati sulle due giornate: 343 accompagnamenti in Questura, dei quali almeno 220 riguardanti minorenni, e 32 arresti nella sola domenica, 23 dei quali di ragazzi con meno di diciotto anni. Il presidente distingue questi comportamenti dalla condotta della maggioranza dei giovani, che studiano, lavorano e rispettano le regole.

Nel comunicato Zaia sostiene che chi commette reati debba risponderne con rigore. Il presidente propone strumenti più efficaci per le forze dell’ordine, una disciplina specifica per i minorenni responsabili di fatti gravi e il sequestro dei beni nei casi previsti dalla legge.

Zaia sulle violenze a Milano: responsabilità economica e sicurezza nelle città

Tra le misure indicate figura anche la responsabilità economica delle famiglie per i danni provocati da autori minorenni. Zaia afferma che i costi delle devastazioni non debbano ricadere sui commercianti e sui cittadini e lega la richiesta al principio secondo cui chi danneggia deve risarcire.

Il presidente richiama inoltre episodi di violenza avvenuti nelle città del Veneto e teme che fenomeni osservati a Milano possano diffondersi in altri centri. La richiesta di nuove norme viene quindi motivata da Zaia con l’esigenza di prevenire ulteriori episodi e rafforzare il controllo del territorio.

L’intervento arriva mentre nel dibattito regionale si susseguono prese di posizione sulla sicurezza urbana. Poche ore prima, anche il consigliere Stefano Valdegamberi aveva indicato il controllo delle città tra le priorità politiche rivolte al Governo, richiamando i disordini di Verona.

Zaia esprime infine sostegno alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per il vertice sull’ordine pubblico e alle proposte della Lega e di Matteo Salvini. Nel testo ribadisce che il diritto di manifestare pacificamente deve restare distinto da violenze e saccheggi e conclude chiedendo un intervento legislativo urgente.

La posizione di Zaia sulle violenze a Milano concentra quindi le richieste su sanzioni immediate, strumenti operativi per le forze dell’ordine e responsabilità per i danni causati.