
I carabinieri hanno arrestato una 54enne di Bassano del Grappa, residente in città, ritenuta responsabile, in concorso con altri due soggetti allo stato in corso di identificazione, di una rapina pluriaggravata commessa nella tarda serata del 20 settembre 2025 a Marostica. L’azione criminosa, segnata da brutali violenze, è stata compiuta ai danni di una donna di 79 anni e del figlio convivente di 47 anni, ai quali sono stati sottratti circa 60.000 euro in contanti.
I fatti, all’epoca, sono iniziati intorno alle 20 e 30, quando l’uomo, dopo aver chiuso il negozio di alimentari di famiglia situato al piano terra dell’abitazione, era stato attirato all’esterno da due individui che chiedevano di acquistare una cassa di birra. Dopo averlo chiamato per nome per carpirne la fiducia, i malviventi lo avevano aggredito alle spalle, bloccandolo e imbavagliandolo. Il 47enne era stato quindi trascinato nel seminterrato e legato con fascette da elettricista e nastro adesivo.
I rapinatori avevano poi rivolto la loro violenza contro l’anziana madre, sorpresa in camera da letto, anch’essa percossa e immobilizzata. Per circa due ore, i malviventi avevano rovistato nell’abitazione, minacciando le vittime con oggetti appuntiti e prospettando l’idea di dare fuoco a loro e alla casa per costringerle a rivelare dove fosse nascosto il denaro. Dopo aver trovato i 60.000 euro, i due si erano dati alla fuga. L’anziana era stata successivamente soccorsa dal personale del 118 e ricoverata presso l’ospedale di Bassano del Grappa per ferite alla testa, venendo dimessa solo il 6 ottobre.
Le indagini dei carabinieri della stazione di Marostica e della sezione operativa della compagnia di Bassano del Grappa, coordinate dalla Procura della Repubblica di Vicenza, hanno quindi permesso di accertare il ruolo centrale della 54enne arrestata. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la donna avrebbe condotto i complici sul posto con la propria auto, fungendo da “palo” all’esterno della casa durante le fasi della rapina e garantendo poi la fuga ai due esecutori materiali. I sopralluoghi effettuati nel pomeriggio del colpo, immortalati dalle telecamere di videosorveglianza, sono stati determinanti per cristallizzare le responsabilità.
Il Gip del tribunale di Vicenza, su richiesta della locale Procura, ha disposto per la donna la misura cautelare degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico, eseguita dai militari nella mattinata odierna. Proseguono le attività dei carabinieri per identificare i due complici.








































