
Il Consiglio di Bacino Brenta per i Rifiuti, l’Ente che coordina il servizio per 66 Comuni tra le province di Vicenza e Padova, ha introdotto un’importante novità nel proprio regolamento a tutela delle fasce più deboli.
L’agevolazione per il conferimento dei rifiuti secchi, finora riservata a chi vive in casa propria, viene estesa anche agli anziani e ai disabili residenti presso le Case di Cura o le Case di Riposo.
Attualmente, alcune categorie di utenti (minori sotto i tre anni, anziani non autosufficienti e persone con disabilità) che risiedono presso la propria abitazione beneficiano già di un servizio aggiuntivo. Questo consente loro di conferire settimanalmente il rifiuto secco senza alcun costo extra in bolletta, a differenza degli altri utenti che sono soggetti a un tetto massimo oltre il quale scattano addebiti aggiuntivi.
Con la modifica dell’articolo 13 del Regolamento Unificato, questo potenziamento della raccolta è ora garantito direttamente alla struttura ospitante, purché si tratti di istituti di cura o riposo senza scopo di lucro.
La quota di rifiuto non soggetta a costi extra verrà calcolata in base al numero di ospiti che rientrano nelle casistiche protette. Per ottenere l’agevolazione, l’istituto dovrà presentare una richiesta scritta a Etra, attestando il possesso dei requisiti.
Il Presidente del Consiglio di Bacino Brenta e Sindaco di Cartigliano, Germano Racchella, ha sottolineato come questa modifica miri a garantire parità di trattamento a tutti gli utenti fragili. Secondo Racchella, il diritto a un servizio potenziato non deve interrompersi con il ricovero in una struttura esterna.
Il Presidente ha inoltre evidenziato come questa scelta rappresenti un aiuto concreto per le istituzioni sociali del territorio. Riducendo i costi di gestione dei rifiuti per gli enti no-profit, si contrasta infatti il rischio che tali oneri finiscano per pesare direttamente sulle rette pagate dalle famiglie, garantendo così una maggiore equità sociale.































