Gruppo Cassa Centrale, approvati i risultati consolidati 2025

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Il Consiglio di Amministrazione di Cassa Centrale Banca ha esaminato oggi i risultati consolidati al 31 dicembre 2025.

“Anche il 2025 ha confermato la capacità del Gruppo di generare risultati di grande rilievo – affermano il Presidente Giorgio Fracalossi e l’Amministratore Delegato Sandro Bolognesi – in particolare, la nostra solidità patrimoniale ci ha permesso di imprimere nuova forza all’azione creditizia a sostegno di persone e imprese, inclusa l’erogazione di quote crescenti di finanziamenti destinati ad accompagnare le famiglie e le imprese nel percorso verso una transizione equa e sostenibile”.

“Registriamo con grande soddisfazione – proseguono il Presidente e l’Amministratore Delegato – anche la crescita del numero dei clienti e dei volumi della raccolta diretta e indiretta, tutti indicatori della fiducia riposta nel lavoro delle 65 banche di credito cooperativo affiliate. Nel corso dei primi 6 anni di esistenza, il Gruppo si è consolidato in un sistema di banche e Società, che continua a crescere attraverso l’apertura di nuove filiali e gli ingenti investimenti in tecnologia, per fornire servizi di valore alle comunità di soci e clienti e favorire così la crescita dei territori”.

Stato patrimoniale consolidato

I finanziamenti netti a clientela hanno registrato nel corso del 2025 una crescita del +4,7% rispetto a fine 2024, raggiungendo quota € 50,9 miliardi, con un incremento degli impieghi ad un ritmo superiore alla media del settore bancario italiano nel periodo. Tale risultato conferma l’impegno delle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Raiffeisenkassen del Gruppo al servizio di famiglie e PMI, in linea con gli obiettivi di crescita del credito del Piano Strategico 2025 – 2027. Le nuove erogazioni sono state pari a € 10,5 miliardi (+22,1% A/A). L’aumento degli impieghi è stato realizzato in tutte le Aree Territoriali in cui operano le Banche del Gruppo, consolidando la distribuzione dell’operatività che vede un’incidenza sullo stock creditizio pari al 65% nel Nord Italia, al 24% nel Centro e al 11% nel Sud e Isole.

La raccolta diretta da clientela, dopo il significativo incremento realizzato nel 2024, ha registrato nel 2025 un altro anno di crescita sostenuta, raggiungendo € 75,2 miliardi (+5,6% A/A). Anche in questo comparto il ritmo di aumento dei volumi ha superato la media realizzata dalle banche operanti in Italia. L’attenzione alla raccolta diretta rappresenta un obiettivo strategico grazie al quale garantire crescente offerta di credito, mantenendo ampia disponibilità di liquidità strutturale, attestata dal rapporto impieghi/raccolta al 67,5%.

La raccolta indiretta ha confermato nel 2025 la dinamica di sviluppo, portandosi a € 54,5 miliardi con un incremento pari a +11,1% rispetto a dicembre 2024, con il contributo decisivo fornito dai comparti del wealth management e dei prodotti assicurativi.

La crescita dei volumi è stata inoltre accompagnata dall’acquisizione di oltre 147 mila nuovi clienti nel 2025, supportata dalle iniziative di sviluppo commerciale previste nel Piano Strategico 2025 – 2027. Elemento centrale di tali iniziative è l’attenzione alla presenza nei territori di riferimento attraverso l’espansione della rete di filiali: nel corso del 2025 le Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Raiffeisenkassen del Gruppo hanno realizzato 16 nuove aperture, consentendo di superare a fine anno le 1.500 filiali. Questo approccio rappresenta una peculiarità del Gruppo Cassa Centrale, a fronte delle dinamiche del sistema bancario italiano, che vedono invece un processo di riduzione della presenza fisica sul territorio.

Nel corso del 2025 il Gruppo si è confermato “NPL neutral”, registrando per il secondo anno consecutivo un costo del rischio nullo, grazie alle riprese nette sulle posizioni creditizie, che hanno più che compensato le rettifiche. Un risultato conseguito attraverso efficaci attività interne di gestione del credito deteriorato, unite all’elevato rapporto di copertura dei crediti deteriorati al 31 dicembre 2025 pari al 81%. L’intero stock di esposizioni deteriorate nette risulta inferiore a € 300 milioni, l’NPL ratio lordo si attesta al 2,8% (3,5% a fine 2024) e l’NPL ratio netto risulta pari a 0,6% (0,7% a fine 2024).

Le attività finanziarie ammontano al 31 dicembre 2025 a € 37,5 miliardi (di cui € 30,1 miliardi di governativi italiani, pari al 80,7% del portafoglio titoli), con un incremento del +15,8% rispetto a fine 2024 (€ 32,3 miliardi). Tali attività, in linea con una strategia allocativa mirata a massimizzare la liquidità disponibile, sono prevalentemente costituite da titoli governativi di Paesi dell’area Euro o di emittenti Sovranazionali.

Conto economico consolidato

Il margine di interesse per l’anno 2025 è stato pari a € 2.334 milioni (-5,0% rispetto al 2024), in conseguenza alla contrazione della forbice creditizia legata all’andamento generale dei tassi d’interesse. La riduzione del margine d’interesse è stata mitigata dallo sviluppo dei volumi di credito e dalle iniziative di riposizionamento del portafoglio titoli.

Le commissioni nette hanno registrato un’accelerazione rispetto al ritmo di incremento dell’intero 2024, portandosi a € 887 milioni (+6,0% rispetto all’anno precedente). L’aumento è stato trainato dallo sviluppo dell’offerta alla clientela, in particolare nei comparti del wealth management e dei prodotti assicurativi.

Il margine di intermediazione ha raggiunto € 3.176 milioni, in crescita del +4,6% a confronto con il 2024, grazie alla continua diversificazione dei ricavi e al minor contributo negativo derivante dai ricavi netti dell’attività finanziaria.

Le spese per il personale nel 2025 sono state pari a € 1.149 milioni, in aumento del +2,7% rispetto al 2024. L’incremento è stato determinato dall’impatto del rinnovo del contratto nazionale, accompagnato dalle nuove assunzioni di personale (che hanno portato a un rafforzamento dell’organico di oltre 280 persone), funzionali alla crescita della presenza fisica sul territorio e a supporto delle competenze in ambito ICT e digitale. Le altre spese amministrative sono salite a € 789 milioni (+2,3% rispetto al 2024), a fronte dell’elevato impegno derivante dalla progressiva implementazione delle iniziative di sviluppo nel comparto ICT e Sicurezza previste dal Piano Strategico. L’attenzione è stata rivolta in particolare alla trasformazione digitale del Gruppo, mirata all’ampliamento dei canali di relazione con il cliente, mantenendo al centro la consulenza personalizzata e la vicinanza al territorio.

Il cost/income ratio al netto delle poste straordinarie è pari al 57%, in linea con le proiezioni di Piano Strategico 2025 – 2027. Anche il 2025 ha registrato riprese nette sulle posizioni creditizie, pari a € 103 milioni, grazie alle efficaci attività interne di gestione del credito deteriorato.

L’utile netto di Gruppo è pari a € 1.162 milioni, in linea con il 2024 (€ 1.168 milioni).

Coefficienti patrimoniali ed indicatori di liquidità

Di seguito i ratio patrimoniali al 31 dicembre 2025:

  • Common Equity Tier 1 ratio (CET1) Fully Phased: 29,1% (26,8% al 31 dicembre 2024);

  • Total Capital ratio (TCR) Fully Phased: 29,1% (26,8% al 31 dicembre 2024).

Il patrimonio netto consolidato del Gruppo, che include il risultato di periodo, si attesta a € 10,4 miliardi (in crescita rispetto ai € 9,4 miliardi di fine 2024).

Al 31 dicembre 2025, il LCR (“Liquidity Coverage Ratio”) è pari al 299% (292% a dicembre 2024) e il NSFR (“Net Stable Funding Ratio”) è pari al 180% (invariato rispetto a dicembre 2024). Entrambi gli indicatori rimangono ben al di sopra dei requisiti normativi, a denotare una positiva situazione di liquidità che caratterizza il Gruppo fin dalla sua costituzione.

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