
A cento anni dalla sua inaugurazione, l’Ossario del Pasubio torna al centro delle celebrazioni dedicate alla memoria della Grande Guerra. Dal 5 al 19 giugno Palazzo Toaldi Capra ospiterà la mostra “Il Segno della Memoria, 100 anni dell’Ossario del Pasubio”, un percorso storico e civile che ripercorre il significato di uno dei luoghi simbolo del conflitto sul territorio veneto.
L’inaugurazione è fissata per venerdì 5 giugno alle 19, alla presenza delle autorità. L’esposizione raccoglierà anche i disegni originali dell’architetto che progettò l’Ossario, offrendo ai visitatori un approfondimento sul valore storico e identitario del monumento.
La presentazione ufficiale dell’iniziativa si è svolta ieri nella sala stampa “Oriana Fallaci” di Palazzo Ferro Fini a Venezia. Presenti il vicepresidente del Consiglio regionale Francesco Rucco, lo storico Mauro Passarin, il presidente dell’associazione Forte Maso Marco Brunello e il vicepresidente Lamberto Rosa.
“Sul Pasubio si è fatta una parte fondamentale della storia del Veneto e dell’Italia – ha dichiarato Rucco –. Per questo abbiamo il dovere di continuare a fare memoria, soprattutto verso le giovani generazioni. Il Monte Pasubio rappresenta il sacrificio di migliaia di uomini che hanno combattuto per la libertà”.
Rucco ha ricordato anche il doppio anniversario che caratterizza il 2026: oltre ai cento anni dell’Ossario del Pasubio, ricorre infatti il centenario della denominazione “Valli del Pasubio”, assunta dal Comune nel 1926 per rafforzare il legame con il Monte Sacro alla Patria.
Lo storico Mauro Passarin ha sottolineato il valore simbolico del sito: “L’Ossario del Pasubio è entrato nella storia d’Italia e rappresenta uno dei simboli più alti della memoria della Grande Guerra. Qui si combatterono alcune delle battaglie più dure del Primo conflitto mondiale”.
Secondo Passarin, il fronte del Pasubio fu definito da un soldato austro-ungarico “la caldaia delle streghe” per l’enorme concentrazione di morte e distruzione avvenuta nell’area durante il conflitto.

Gli appuntamenti culturali per i 100 anni dell’Ossario del Pasubio
Accanto alla mostra sono previsti anche altri appuntamenti culturali. Sabato 6 giugno alle 16, al teatro San Sebastiano di Valli del Pasubio, lo storico e giornalista Paolo Mieli dialogherà con Mauro Passarin sul significato storico e identitario del doppio centenario.
Sempre il 6 giugno, al teatro Astra di Schio, si terrà il convegno “Il prezzo della Pace”, con Paolo Mieli e il generale Amedeo Sperotto. L’incontro approfondirà il tema della pace alla luce delle tensioni internazionali contemporanee.
“Abbiamo voluto costruire un percorso di celebrazioni capace di valorizzare la memoria storica del territorio con uno sguardo nazionale”, ha spiegato Marco Brunello, presidente dell’associazione Forte Maso.





































