Corte dei Conti: Bilancio Regione Veneto in ordine, ma criticità per Pedemontana e Olimpiadi

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Palazzo dei Camerlenghi aVenezia, sede della Corte dei Conti Veneto

Pedemontana e Olimpiadi: due nei, non gli unici, ma di certo i più vistosi, nel bilancio dell’esercizio finanziario 2025 della Regione Veneto secondo la sezione regionale della Corte dei Conti che ieri ha espresso il proprio giudizio di parificazione su spese ed entrate dell’ente.

La superstrada e l’importante evento sportivo sono state oggetto di “raccomandazioni e rilievi”, espresse dal Collegio che ha comunque dato il via libera al documento: i conti sono in ordine.

Il Collegio era costituito da Francesco Uccello, presidente della Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti del Veneto, affiancato dai magistrati Giuseppe La Gala e Amedeo Bianchi, insieme al procuratore regionale Paolo Crea.

La Pedemontana

Ecco – come riportato da Il Gazzettino – cosa ha detto il procuratore regionale Paolo Crea sulla Pedemontana. “Rispetto all’anno precedente si registrano 13 milioni di euro in più di ricavi. Nonostante questo, la Regione ha versato al concessionario 164 milioni di euro di canone, 21 milioni in più rispetto all’anno precedente. Il Veneto non andrà certo in dissesto per queste cifre, ma si tratta di risorse sottratte ad altre politiche pubbliche”.

Le Olimpiadi invernali Milano Cortina

Quanto ai Giochi invernali, i giudici hanno evidenziato come “non vi siano opere direttamente a carico della Regione”, essendo gli interventi affidati a Simico. Crea ha evidenziato che sebbene la Società infrastrutture Milano Cortina sostenga di aver raggiunto il 98% delle opere ultimate, soltanto il 23% è stato collaudato. “Le opere, una volta ultimate, resteranno in capo agli enti pubblici, insieme ai relativi oneri di manutenzione”, ha detto il procuratore.

Inoltre è stato anche evidenziato che i conti della Fondazione Milano-Cortina registrano perdite e che, dal momento che dovrà essere sciolta al raggiungimento dello scopo sociale il disavanzo graverà sullo Stato, sulle Regioni Veneto e Lombardia e sugli altri enti coinvolti. Crea ha dunque smentito il “mito” dei Giochi a costo zero.

Corte Conti, ‘Veneto bene su economia e sociale, in ritardo su Ambiente

In Veneto – ha sostenuto il Collegio della Corte dei Conti – si registrano progressi significativi in campi come occupazione, inclusione sociale, istruzione, innovazione e sviluppo infrastrutturale.

Tuttavia, ci sono “difficoltà che rischiano di compromettere il pieno conseguimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale entro il 2030″.

Le principali problematiche, come emerge dalla relazione, riguardano il consumo e l’impermeabilizzazione del suolo, la frammentazione del territorio naturale e agricolo, la lenta diffusione di modelli produttivi maggiormente sostenibili, l’efficienza delle reti idriche, la transizione energetica e la riduzione delle emissioni climalteranti.

Bilancio Veneto, Sanità: migliorano i tempi delle liste d’attesa

La Regione ha utilizzato complessivamente per il recupero delle liste di attesa 42.218.781 di euro, di cui 20.210.526 per l’acquisto di prestazioni da privati accreditati e 22.008.255 per il finanziamento delle prestazioni aggiuntive della dirigenza dell’area sanità e del personale del comparto sanità.

Nel Giudizio della Corte dei Conti sul Bilancio della Regione Veneto si parla di “riduzione dell’entità e dei tempi delle liste di attesa sanitarie” e “dall’analisi degli elementi trasmessi dalla Regione risulta che, con riferimento alle prestazioni traccianti di cui alle classi di priorità B (entro 10 giorni), D (entro 30 giorni) e P (entro 90 giorni), nel corso del 2025 sono state in media complessivamente erogate entro i termini circa il 92% delle prestazioni, in sensibile miglioramento rispetto al 2024 che aveva registrato un valore medio dell’89%”.

Quanto agli ospedali di comunità, la Corte evidenzia che nel 2025 è proseguita l’attività istruttoria di acquisizione dei progetti esecutivi e dei pareri tecnici, con l’adozione di due decreti regionali di approvazione degli interventi. È emerso anche che al 31 dicembre 2025 risultavano attivi e fruibili dall’utenza 47 ospedali di comunità.

Il presidente Alberto Stefani: “Bilancio Veneto in ordine”

“La parifica del rendiconto 2025 certifica un Veneto con il bilancio in ordine e conferma la bontà di un modello amministrativo che riesce a coniugare responsabilità finanziaria e capacità di rispondere ai bisogni dei cittadini”. Così il Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, commentando il giudizio di parificazione sul rendiconto generale regionale dell’esercizio finanziario 2025, deliberato in Camera di consiglio a margine della seduta della Corte dei conti, tenutasi questa mattina a Palazzo dei Camerlenghi a Venezia.

“C’è poi una scelta di cui andiamo particolarmente orgogliosi. Il Veneto continua a non chiedere un euro in più ai propri cittadini rispetto all’aliquota base dell’addizionale regionale Irpef prevista dalla legge statale e, anzi, mantiene misure di agevolazione per le persone con disabilità. È la dimostrazione che una gestione rigorosa consente di sostenere famiglie e imprese senza ricorrere a nuove tasse”.