
Dal 3 al 6 settembre la Sala Rossini del Caffè Pedrocchi ospita la mostra “Psichiatria e Diritti Umani”: ingresso libero, fotografie, documenti e video.
La mostra Psichiatria e diritti umani farà tappa a Padova dal 3 al 6 settembre 2026, nella Sala Rossini del Caffè Pedrocchi. Date, orari e programma sono pubblicati nella pagina ufficiale dell’iniziativa del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, promotore dell’esposizione.
Il percorso annunciato affronta l’evoluzione dei trattamenti psichiatrici dal Seicento fino all’età contemporanea attraverso pannelli, documenti, filmati e fotografie d’archivio. Il tema si collega al dibattito sulla salute mentale e sulla dignità delle persone, già richiamato anche in una recente notizia sul lavoro nel reparto di Psichiatria del San Bassiano, pur riferita a un contesto diverso.
Psichiatria e diritti umani: programma, orari e contenuti della mostra
L’inaugurazione è fissata per giovedì 3 settembre alle 17. Un’ora dopo è prevista la conferenza “Filiera Psichiatrica: le riforme le faranno i bambini? Le parole per dirlo”, con l’intervento della professoressa Vincenza Palmieri, presidente dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare.
L’esposizione sarà aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 19, mentre domenica 6 settembre chiuderà alle 15. L’ingresso è libero. La sede è la Sala Rossini del Caffè Pedrocchi, in via VIII Febbraio 15, nel centro di Padova.
Tra i materiali annunciati figurano quindici totem fotografici dedicati agli ospedali psichiatrici italiani negli anni Novanta, dopo la riforma Basaglia. Il promotore presenta inoltre un itinerario storico sulle pratiche adottate nei secoli e sui temi della contenzione, della sedazione e dei trattamenti coercitivi. Queste letture e valutazioni appartengono al CCDU e al taglio culturale scelto dagli organizzatori.
L’obiettivo dichiarato è favorire una riflessione pubblica sul rapporto tra cura, libertà personale e rispetto della dignità umana. La mostra documentario-fotografica propone quindi materiali da osservare criticamente, offrendo al pubblico un’occasione di confronto su una materia complessa nella quale storia, medicina, diritto ed esperienza delle persone si intrecciano.
Per informazioni e prenotazioni gli organizzatori rimandano ai recapiti indicati nella pagina ufficiale. La visita resta comunque a ingresso gratuito per l’intera durata dell’appuntamento padovano.



































