Sicurezza, Ghiotto dopo Treviso: «Più strumenti alla comunità e meno propaganda»

35
Sicurezza tra Treviso e Vicenza, Benedetta Ghiotto

La consigliera comunale di Vicenza Benedetta Ghiotto interviene dopo l’accoltellamento avvenuto a Treviso e richiama il Governo alle responsabilità su norme penali, misure cautelari, risorse e organici.

Il tema della sicurezza tra Treviso e Vicenza entra nel confronto politico con l’intervento di Benedetta Ghiotto, consigliera comunale del capoluogo berico. Dopo il grave episodio avvenuto a Treviso, Ghiotto osserva che i Comuni possono rafforzare la Polizia locale, investire nella videosorveglianza, presidiare il territorio e lavorare sulla prevenzione, ma non dispongono di tutti gli strumenti necessari. Informazioni sull’attività amministrativa cittadina sono pubblicate dal Comune di Vicenza.

Secondo la consigliera, norme penali, misure cautelari, disciplina della recidiva e strumenti per impedire la reiterazione dei reati rientrano nelle competenze nazionali. La riflessione si inserisce nel dibattito locale che ha accompagnato anche il recente insediamento del nuovo questore di Vicenza Giancarlo Conte e il confronto sulla collaborazione tra istituzioni e forze dell’ordine.

Ghiotto richiama il fatto che l’accoltellamento sia avvenuto in una città amministrata dal centrodestra e che lo stesso sindaco di Treviso abbia chiesto strumenti nazionali per rendere più efficace l’azione delle forze dell’ordine. Da qui la domanda politica rivolta al centrodestra vicentino: se verrà adottato lo stesso criterio utilizzato quando fatti di cronaca riguardano Vicenza e l’amministrazione guidata da Giacomo Possamai.

Sicurezza tra Treviso e Vicenza: il richiamo alle competenze nazionali

Per la consigliera non è coerente attribuire ogni problema di sicurezza esclusivamente al sindaco quando la città è amministrata dal centrosinistra e ricordare le competenze dello Stato soltanto in altri casi. Chi governa il Paese, sostiene, dovrebbe assicurare ai Comuni risorse, organici e strumenti normativi adeguati per prevenire e contrastare la criminalità.

La posizione non riduce il ruolo degli enti locali, ma chiede che responsabilità e competenze siano distinte. Ghiotto afferma che gli amministratori devono fare la propria parte, mentre il Governo deve intervenire sui meccanismi che regolano il sistema penale e sulle condizioni operative delle forze dell’ordine.

Il confronto sulla sicurezza tra Treviso e Vicenza, conclude la consigliera, dovrebbe quindi concentrarsi su misure concrete per tutelare la comunità, evitando che gli episodi di cronaca siano utilizzati in modo selettivo nella polemica tra schieramenti.