Bassano ricorda Sammy Basso con un’opera a Piazza Terraglio due anni dopo la scomparsa

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opera dedicata a Sammy Basso

Bassano del Grappa ricorda il giovane ricercatore con un’opera dedicata a Sammy Basso, che sarà inaugurata domenica 4 ottobre in Piazza Terraglio.

A due anni dalla scomparsa del fondatore dell’Associazione Italiana Progeria Sammy Basso, la città gli dedica una statua in uno dei punti panoramici del centro. Alla cerimonia parteciperà anche il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana. Informazioni e aggiornamenti istituzionali sono disponibili sul sito del Comune di Bassano del Grappa.

La statua sarà collocata sul balcone di Piazza Terraglio, area recentemente riqualificata e pensata come luogo di incontro. La scelta del luogo richiama il rapporto tra Sammy e Bassano, città che nel 2014 gli aveva assegnato il Premio Città di Bassano. L’iniziativa si aggiunge ad altri omaggi del territorio, come l’intitolazione dell’Auditorium comunale di Tezze sul Brenta a Sammy Basso.

Il progetto prevede tre gradoni affacciati sul panorama e l’installazione dell’opera sul balcone della piazza. Lo spazio, secondo l’amministrazione, vuole essere frequentato soprattutto dai giovani e diventare un punto nel quale ritrovarsi, parlare e condividere esperienze.

La cerimonia del 4 ottobre a Bassano

Il programma inizierà alle 10.45 al Teatro al Castello “Tito Gobbi” con i saluti istituzionali. A seguire, autorità e partecipanti si sposteranno in Piazza Terraglio per l’inaugurazione dell’opera dedicata a Sammy Basso.

La scelta di legare il ricordo a un luogo aperto alla comunità prende spunto dal messaggio lasciato dallo stesso Sammy: non fermarsi alla tristezza, ma continuare a celebrare la vita e l’amicizia. La nuova installazione vuole così trasformare la memoria in un invito alla partecipazione e alla vicinanza tra le persone.

Sammy Basso aveva fondato anche il Network Italiano sulle Laminopatie e aveva contribuito a diffondere la conoscenza della progeria, affiancando divulgazione e ricerca. Bassano ne conserva ora il ricordo in uno spazio pubblico centrale, con un’opera destinata a entrare nella vita quotidiana della piazza e della città.