Morte sul lavoro ad Altavilla, Cisl Vicenza: «Serve una vera cultura della sicurezza»

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Dopo la morte sul lavoro ad Altavilla Vicentina nell’azienda Tobaldini, Cisl Vicenza chiede investimenti, appalti trasparenti e più consapevolezza dei rischi.

La morte sul lavoro ad Altavilla Vicentina riapre il confronto sulla prevenzione e sulla sicurezza nelle aziende. Raffaele Consiglio, segretario generale provinciale di Cisl Vicenza, esprime il cordoglio del sindacato alla famiglia dell’addetto metalmeccanico morto per le gravissime conseguenze di una caduta avvenuta nell’azienda Tobaldini. Informazioni e attività dell’organizzazione sono disponibili sul sito della Cisl Vicenza.

«Il primo sentimento è di doveroso cordoglio e vicinanza ai familiari di questa ennesima vittima sul lavoro», afferma Consiglio. Il sindacalista ricorda che poco più di un mese fa un altro decesso era avvenuto a Barbarano Mossano e descrive la sequenza degli incidenti come un «vero e proprio bollettino di guerra» al quale, sostiene, la comunità non può rassegnarsi.

Sullo stesso episodio era già intervenuta la Fiom Cgil Vicenza, chiedendo controlli e un tavolo prefettizio. La posizione della Cisl aggiunge un richiamo a una responsabilità condivisa tra imprese, istituzioni e lavoratori, in attesa che siano chiarite la dinamica della caduta e le eventuali responsabilità.

Morte sul lavoro ad Altavilla, le richieste della Cisl

Per Consiglio occorre moltiplicare gli sforzi per diffondere una cultura della sicurezza concreta. Il segretario indica investimenti aziendali nella formazione e in strumentazioni adeguate, ma anche catene di appalto trasparenti e certificate, così da rendere verificabili responsabilità, procedure e standard applicati nei luoghi di lavoro.

Il sindacato chiede inoltre che lavoratrici e lavoratori siano messi nelle condizioni di riconoscere i pericoli e di rifiutare operazioni o ritmi produttivi che si collocano al limite della sicurezza. La consapevolezza del rischio, sottolinea la Cisl, non può essere separata dal potere effettivo di fermare un’attività quando mancano le garanzie necessarie.

L’appello arriva mentre proseguono gli accertamenti sulla morte sul lavoro ad Altavilla. Per Cisl Vicenza, limitarsi ad aggiornare le statistiche significherebbe accettare una situazione che richiede invece prevenzione continua, controlli, formazione e investimenti capaci di incidere sull’organizzazione quotidiana del lavoro.