Infortuni sul lavoro in Veneto, Cgil: «Tre tragedie in poche ore, servono controlli»

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infortuni sul lavoro in Veneto

Sugli infortuni sul lavoro in Veneto, Cgil regionale, Vicenza e Treviso chiedono più ispettori, controlli e contrasto alle irregolarità negli appalti.

Gli infortuni sul lavoro in Veneto tornano al centro dell’allarme sindacale dopo tre gravi episodi avvenuti in poche ore tra Verona, Vicenza e Treviso, due dei quali mortali. Cgil Veneto, Cgil Treviso e Cgil Vicenza chiedono un rafforzamento della prevenzione e degli organi di vigilanza. Statistiche e comunicazioni ufficiali sono consultabili sul portale dell’Inail.

Nel comunicato unitario, Sara Pasqualin, segretaria generale della Cgil di Treviso, osserva che le dinamiche ricorrenti sono cadute dall’alto e schiacciamenti: rischi conosciuti e quindi, sostiene, potenzialmente prevenibili. Silvana Fanelli della segreteria regionale collega invece il ripetersi degli incidenti alla pressione sui costi, alla fretta e al ricorso a subappalti non adeguatamente controllati.

La presa di posizione si aggiunge agli interventi seguiti alla recente morte sul lavoro ad Altavilla Vicentina e all’appello della Cisl. La Cgil propone un’analisi regionale, richiamando dati relativi ai primi sette mesi dell’anno.

Infortuni sul lavoro in Veneto, i dati e le richieste

Secondo i dati Inail citati dal sindacato, tra gennaio e luglio 2026 le denunce di infortunio sono state 43.458, rispetto alle 42.431 dello stesso periodo del 2025. I morti risultano 66, contro 63, mentre gli incidenti che coinvolgono lavoratori con almeno 60 anni salgono da 3.458 a 3.787.

Giancarlo Puggioni, segretario generale della Cgil Vicenza, ritiene necessario aumentare subito il numero degli ispettori e i controlli in tutte le province. Chiede inoltre un’azione più incisiva contro le irregolarità negli appalti e nei subappalti, indicati come uno dei punti nei quali la frammentazione delle responsabilità può indebolire le tutele.

Per il sindacato, la sicurezza deve essere considerata un investimento e non un costo da ridurre. Il contrasto agli infortuni sul lavoro in Veneto richiede quindi vigilanza, formazione, organizzazione dei processi e trasparenza delle catene produttive, con l’obiettivo di impedire che ritmi e risparmi economici prevalgano sulla salute delle persone.