Cereal Docks, cinque accordi sul biometano per ridurre gas fossile ed emissioni di CO2

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biometano Cereal Docks

Cereal Docks ha firmato cinque contratti pluriennali con aziende agricole del territorio per la fornitura di biometano. L’obiettivo è sostituire ogni anno 10 milioni di metri cubi di gas fossile e tagliare circa 20 mila tonnellate di CO2.

Il piano sul biometano Cereal Docks entra nella fase operativa con cinque accordi di fornitura della durata iniziale di cinque anni, estendibili fino a quindici. Il gas rinnovabile sarà prodotto da matrici agricole e accompagnato dalle garanzie di origine previste dalla normativa. Il quadro europeo sulla tracciabilità dell’energia rinnovabile è illustrato anche dal portale della Commissione europea sul biometano.

Secondo i dati aziendali, i volumi contrattualizzati consentiranno di sostituire circa il 18 per cento del gas utilizzato dagli stabilimenti italiani del gruppo. L’incidenza prevista è più alta a Camisano Vicentino, dove la copertura dovrebbe raggiungere tra il 38 e il 40 per cento, mentre per il sito di Marghera è stimata intorno al 10 per cento. La riduzione delle emissioni viene valutata in circa 20 mila tonnellate di anidride carbonica ogni anno.

Biometano Cereal Docks e filiera locale dell’energia

Gli accordi valorizzano una filiera corta tra imprese agricole e industria agroalimentare, offrendo agli impianti produttori una domanda stabile e al gruppo una fonte energetica con minore impatto climatico. La durata pluriennale serve a sostenere gli investimenti necessari e a rendere più prevedibili costi e disponibilità della materia prima. Il progetto prosegue il percorso di sostenibilità integrato nel piano industriale di Cereal Docks.

Nel 2025 il gruppo ha dichiarato consumi energetici per 815.446 MWh, con le fonti rinnovabili al 19 per cento. Nello stesso periodo le emissioni Scope 2 sono scese del 48,8 per cento, attestandosi a circa 6.100 tonnellate. Il ricorso al biometano dovrebbe incidere soprattutto sulle emissioni dirette connesse alla combustione nei processi industriali.

A Camisano si affianca inoltre una rete di teleriscaldamento lunga 1,7 chilometri e con potenza di 1,7 MW, destinata a cinque strutture della comunità. Il risparmio medio indicato è del 30 per cento, mentre la riduzione delle emissioni può arrivare al 65 per cento con combustibile rinnovabile. In questo modo il biometano Cereal Docks si lega a un progetto energetico che coinvolge anche servizi locali.