
Il prefetto di Vicenza Filippo Romano ha consegnato al sindaco Maurizio Fipponi il decreto presidenziale che concede al Comune lo stemma e il gonfalone ufficiali. La cerimonia chiude simbolicamente il percorso istituzionale avviato con la fusione di Grancona e San Germano dei Berici.
La consegna del gonfalone di Val Liona si è svolta nella sala di rappresentanza della Prefettura di Vicenza. Il prefetto Filippo Romano ha affidato al sindaco Maurizio Fipponi il decreto con il quale il Presidente della Repubblica ha concesso al Comune il nuovo stemma e il relativo gonfalone, destinati a rappresentare ufficialmente l’ente nelle cerimonie e nelle occasioni pubbliche.
Val Liona è nato con la legge regionale del 17 febbraio 2017 dalla fusione dei Comuni di Grancona e San Germano dei Berici. Alla consegna hanno partecipato il capo di gabinetto della Prefettura Emanuele Cassaro, la vicesindaca Marta Preto Martini, gli assessori Marzio Bomitali e Adriano Baldan e la segretaria comunale Erika Grande.
Gonfalone di Val Liona: i simboli dei due Comuni originari
Fipponi ha illustrato il significato dello stemma, costruito come sintesi araldica delle due comunità che hanno dato vita al nuovo ente. La torre e la vite riprendono elementi già presenti negli stemmi precedenti; sono collocate in una valle fra due colli, sui quali compaiono due stelle che richiamano Grancona e San Germano dei Berici.
Il prefetto Romano ha sottolineato il valore del percorso di integrazione istituzionale compiuto da Val Liona, prima fusione realizzata nel territorio vicentino. Stemma e gonfalone non sono soltanto elementi formali: identificano la comunità, ne esprimono la continuità storica e accompagnano il nuovo Comune nel rapporto con cittadini e istituzioni.
La cerimonia arriva quasi dieci anni dopo la nascita dell’ente e offre un passaggio pubblico di consolidamento dell’identità locale. Il gonfalone di Val Liona riunisce così in un’unica immagine i segni delle due comunità d’origine, mantenendo visibile la storia della fusione. Sul tema delle amministrazioni locali, ViPiù segue anche le scelte regionali che interessano enti e territori veneti.




































