
Il gruppo vicentino chiude il primo semestre a 437 milioni di euro, in aumento del 19%, e conferma l’obiettivo del miliardo entro il 2027.
Il Gruppo ICM ha chiuso il primo semestre 2026 con ricavi consolidati pari a 437 milioni di euro, in aumento del 19% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 25% sul 2024. L’impresa vicentina delle costruzioni prevede di terminare l’anno vicino ai 930 milioni, in linea con il piano industriale. Il quadro nazionale delle opere finanziate è consultabile sul portale Italia Domani dedicato al PNRR.
Il risultato aggiorna il percorso illustrato da ViPiù nel precedente approfondimento sul piano industriale del Gruppo ICM. Il programma punta a superare un miliardo di euro di produzione entro il 2027, attraverso nuove commesse per 2,4 miliardi nel triennio: 1,8 miliardi in Italia e 600 milioni all’estero.
Nel 2025 i ricavi avevano raggiunto 804 milioni di euro, il 13% in più rispetto ai 712 milioni del 2024. Il portafoglio consolidato vale oggi circa 3,4 miliardi: il 72% riguarda infrastrutture, l’83% opere pubbliche e il 79% commesse sul territorio nazionale. Circa il 30% del portafoglio italiano è finanziato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Gruppo ICM, cantieri PNRR e nuove commesse
La società dichiara di aver rispettato nel 2026 le scadenze previste per tutte le opere interessate dai finanziamenti PNRR. Fra queste figurano la linea Sir 2 di Padova, l’alta velocità Brescia-Verona, la variante ferroviaria della Val di Riga, gli assi di trasporto pubblico di Genova e due interventi ferroviari in Basilicata.
Il presidente Gianfranco Simonetto attribuisce i risultati alla capacità di gestire cantieri complessi in una fase segnata da tensioni geopolitiche e inflazione. La strategia prevede inoltre investimenti nella digitalizzazione attraverso ICM Tech e un riequilibrio progressivo del portafoglio fra Italia ed estero.
Tra i lavori più recenti compaiono le nuove banchine container del porto di Augusta e la modernizzazione del tratto ferroviario Linz-Wels, a Marchtrenk, in Austria. Il Gruppo ICM presenta quindi i numeri semestrali come una conferma della traiettoria di crescita e della tenuta del piano fino al 2028.

































