
La gestione del Parco della Pace torna al centro del confronto politico cittadino. Marco Zocca contesta la prospettiva di una conduzione in house e chiede al Comune di Vicenza di chiarire costi e destino del progetto presentato nel 2025.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito del Comune di Vicenza. La presa di posizione nasce dalle indicazioni attribuite all’assessore Leone Zilio sulla futura organizzazione del grande spazio verde. Secondo Zocca, la scelta di affidare direttamente la gestione smentirebbe l’impostazione iniziale, basata sulla costituzione di una fondazione partecipata.
Nel suo intervento Zocca richiama il business plan illustrato il 27 marzo 2025. In quell’occasione, ricorda, la fondazione era stata indicata come lo strumento più adatto e il prospetto economico-finanziario era stato presentato come capace di assicurare la sostenibilità del parco anche nel breve periodo. ViPiù ha già approfondito precedente progetto per una regia unica del Parco della Pace in questo articolo.
Gestione del Parco della Pace: le domande sul piano economico
A distanza di oltre un anno, osserva Zocca, della fondazione non emergerebbero sviluppi concreti. Da qui la richiesta di spiegare perché l’amministrazione avrebbe modificato il modello e quali valutazioni abbiano portato a preferire una gestione direttamente riconducibile al Comune.
La critica riguarda anche il costo della consulenza utilizzata per predisporre il piano. Zocca quantifica in 30 mila euro la spesa sostenuta e domanda se quel lavoro verrà ancora impiegato oppure se debba essere considerato superato dalla nuova impostazione.
Un altro punto riguarda la stima delle spese annuali. Nel documento diffuso, Zocca richiama una cifra di circa 600 mila euro e sostiene che, con la gestione in house, l’onere finirebbe integralmente sul bilancio comunale e quindi sui cittadini.
La posizione espressa è una valutazione politica e richiede ora un confronto con gli atti e con le decisioni definitive dell’amministrazione. Il nodo resta quello di garantire apertura, manutenzione, sicurezza e programmazione culturale a una struttura complessa senza compromettere l’equilibrio economico.
Zocca conclude chiedendo trasparenza sul percorso seguito e sui risultati attesi. Il dibattito sulla gestione del Parco della Pace prosegue dunque su modello organizzativo, sostenibilità finanziaria e utilizzo delle risorse pubbliche.
Il tema di gestione del Parco della Pace resta quindi al centro dell’iniziativa e del confronto con il territorio.































