
Al convegno regionale di Anpa Veneto a Villa Curti, il segretario generale Angelo Santori chiede strumenti concreti contro raggiri digitali e disinformazione.
Gli anziani online usano sempre più spesso smartphone, applicazioni e social network, ma sono esposti a frodi che diventano difficili da riconoscere anche per gli esperti. È l’allarme lanciato da Angelo Santori, segretario generale di Anpa Confagricoltura, durante il convegno regionale organizzato a Villa Curti di Sovizzo. Le attività dell’associazione sono illustrate sul sito di Confagricoltura.
I dati Censis citati durante l’incontro indicano che il 72,8% degli over 65 utilizza ogni giorno applicazioni sul telefono, il 58,7% frequenta i social e il 31,7% usa assistenti virtuali. Allo stesso tempo, il 39,5% degli anziani dichiara di non saper riconoscere una notizia falsa. Deepfake, voci clonate e messaggi costruiti con l’intelligenza artificiale aumentano la complessità degli inganni.
Il tema ha ricadute concrete anche nel Vicentino, dove sono già state segnalate false telefonate attribuite alla Polizia locale di Vicenza. Per Santori, proteggere gli utenti non significa considerarli incapaci, ma garantire un diritto di cittadinanza e una partecipazione digitale più sicura. La velocità con cui immagini e audio falsificati circolano rende insufficiente affidarsi soltanto all’esperienza personale.
Anziani online, le proposte di Anpa contro truffe e disinformazione
Anpa propone corsi capillari di alfabetizzazione mediatica e digitale, soprattutto nei piccoli Comuni, per insegnare a verificare le fonti e riconoscere le frodi. Chiede inoltre il completamento della banda ultralarga nelle campagne e nei borghi, insieme al mantenimento di sportelli bancari e postali, servizi sanitari, punti di facilitazione digitale e presidi di sicurezza.
L’associazione richiama anche l’applicazione dell’AI Act europeo, che prevede obblighi di trasparenza per i contenuti generati o manipolati dagli algoritmi. La tutela degli anziani online, conclude Santori, deve quindi combinare competenze, regole, controllo umano e presenza fisica dei servizi sul territorio. Famiglie, amministrazioni e associazioni possono contribuire diffondendo procedure semplici per controllare richieste di denaro e comunicazioni sospette.
































