Aviaria e peste suina, sbloccati 146,5 milioni di indennizzi per gli allevatori italiani

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indennizzi per aviaria e peste suina

I regolamenti attuativi europei rendono disponibili 73,25 milioni, raddoppiati dal cofinanziamento nazionale; Barbera (FdI) richiama il peso della filiera veneta.

Gli indennizzi per aviaria e peste suina potranno contare su 146,5 milioni di euro complessivi tra risorse europee e cofinanziamento nazionale. Lo riferisce la consigliera regionale Claudia Barbera, dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea dei regolamenti attuativi approvati dalla Commissione. Gli atti normativi possono essere consultati attraverso il portale ufficiale EUR-Lex.

La quota europea ammonta a 73,25 milioni di euro e viene raddoppiata dall’intervento statale. Le risorse sono destinate ad agricoltori e allevatori colpiti dalle conseguenze economiche delle misure adottate contro l’influenza aviaria e la peste suina africana. Il regolamento, secondo quanto comunicato, prevede che i pagamenti siano completati entro il 31 maggio 2027.

Il tema interessa in modo particolare il Veneto e la provincia di Verona, indicata come uno dei principali poli della produzione avicola nazionale. Lo sblocco delle risorse risponde alle richieste già avanzate per ottenere fondi rapidi a favore degli allevamenti fermati dall’aviaria e dalle restrizioni sanitarie.

Indennizzi per aviaria e peste suina, pagamenti entro maggio 2027

Barbera attribuisce il risultato al lavoro svolto tra governo italiano e istituzioni europee e ringrazia il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e l’europarlamentare Daniele Polato. La consigliera collega gli aiuti alle misure di biosicurezza, prevenzione e sorveglianza necessarie per contenere nuovi focolai e ridurre l’impatto sulle aziende.

La disponibilità dei fondi non coincide ancora con l’erogazione ai singoli beneficiari. Serviranno procedure nazionali di attuazione, criteri per documentare le perdite e tempi amministrativi compatibili con il termine fissato dall’Unione europea. Per le imprese sarà quindi decisivo conoscere rapidamente modalità, requisiti e importi riconosciuti.

Gli indennizzi per aviaria e peste suina mirano a compensare danni subiti negli anni scorsi, non a sostituire le politiche di prevenzione. La tenuta della filiera dipenderà sia dalla velocità dei risarcimenti sia dalla capacità di limitare i rischi sanitari, tutelando allevamenti, occupazione e continuità produttiva.