TAV e scavalco di Settecà, Carli e Zocca chiedono trasparenza e iniziative concrete

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terzo lotto
Giacomo Possamai

Francesca Carli di Azione e la consigliera comunale Liliana Zocca di Fratelli d’Italia intervengono sulla soluzione indicata da RFI per il terzo lotto della linea ferroviaria Vicenza-Padova.

Il confronto sulla TAV e lo scavalco di Settecà si arricchisce di due nuove posizioni politiche dopo la scelta del commissario di confermare la soluzione che comprende lo scavalco del torrente Montone. Il tema era stato illustrato nell’aggiornamento sul terzo lotto Vicenza-Padova.

Francesca Carli ribadisce la posizione favorevole di Azione all’alta velocità, considerata strategica per Vicenza e per il Veneto, ma distingue il sostegno all’opera dall’accettazione automatica di qualsiasi soluzione progettuale. Richiama l’impatto della barriera già visibile tra Vicenza e Altavilla, che definisce un «ecomostro», e chiede a RFI di spiegare se l’“Opzione Zero”, senza scavalco, sia tecnicamente praticabile.

TAV e scavalco di Settecà: le richieste delle due esponenti

Secondo Carli, se l’alternativa non è realizzabile devono essere rese pubbliche le ragioni tecniche; se invece esistono soluzioni diverse, il confronto deve considerare costi e tempi insieme all’impatto urbano e paesaggistico. «TAV sì», sostiene, ma con trasparenza e attenzione al territorio.

Liliana Zocca concentra invece l’intervento sull’azione del Comune. La consigliera di Fratelli d’Italia chiede al sindaco Giacomo Possamai quali iniziative politiche e istituzionali siano state intraprese verso RFI, Governo e Regione, quali alternative siano state formalmente sostenute e quali strumenti siano stati utilizzati per proteggere il paesaggio e il patrimonio UNESCO di Vicenza.

Per Zocca, dichiarare contrarietà allo scavalco non è sufficiente se non si riesce a incidere sulle decisioni. Entrambe le posizioni convergono quindi sulla necessità di chiarire la fattibilità delle alternative e le conseguenze permanenti dell’intervento, pur partendo da collocazioni politiche differenti.