VicenzaPiù n. 311: dai rapaci di Villa dei Gufi e non solo, a chi ama le comunità vicentine: narrazioni e confronti, sulle pagine e a Spazio Aperto

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VicenzaPiù n. 311, ottobre 2026
VicenzaPiù n. 311, ottobre 2026

VicenzaPiù prosegue col n. 311 il suo cammino anche nell’Alto e Ovest (con 80 pagine invece che 64 sempre a soli 4 euro in edicola e online per gli abbonati) per “Prendersi cura” del territorio (primo lancio il 9 ottobre 2026) guardando verso il mondo.

Leggi l’editoriale in anteprima, consulta di seguito l’indice degli articoli del numero 311 di VicenzaPiù Viva e… corri da noi in redazione in viale Verona 35 , il tuo grande Spazio aperto, e in edicola: la più vicina tra le 190 servite, ti aspetta col sorriso dell’amico e dell’amica edicolante, che stanno a fianco di VicenzaPiù da 20 anni e che, loro sì, sapranno dirti ancora di… Più.

Indice VicenzaPiù n. 311, ottobre 2026
Indice VicenzaPiù n. 311, ottobre 2026

VicenzaPiù Viva n. 311: dai rapaci di Villa dei Gufi, e non solo…, a chi ama le comunità vicentine: narrazioni e confronti, sulle pagine e a Spazio Aperto

Un padre, un figlio e i rapaci. La copertina di questo numero ci porta a Isola Vicentina, dove Gianluca Bonetto e il dodicenne Matthias condividono una passione che richiede pazienza, conoscenza e rispetto. A Villa dei Gufi, insieme a Samantha, hanno costruito una quotidianità nella quale gli animali dettano tempi e attenzioni. È una storia che merita di essere letta lasciandosi incuriosire: racconta un rapporto tra generazioni, una responsabilità verso la natura e un modo di trasmettere ciò che si ama.

Spazio aperto Vicenza, serata con Antonio Mazzeo tra appalti Usa a Sigonella e il libro Mi chiamo Handalino
Spazio aperto Vicenza, serata con Antonio Mazzeo tra appalti Usa a Sigonella e il libro Mi chiamo Handalino

Prendersi cura è anche il filo che lega, con significati diversi, altre pagine di VicenzaPiù. Lo ritroviamo nell’intervista a Diego Silvestri, psichiatra che alla pensione ha risposto moltiplicando l’impegno. Il disagio dei giovani, la dignità delle persone più fragili, le scelte sul fine vita entrano in un racconto schietto, nel quale l’esperienza professionale incontra la responsabilità civile. Sono questioni sulle quali possono esserci sensibilità distanti: proprio per questo chiedono ascolto e spazio per essere comprese.

Di responsabilità verso i cittadini parliamo anche con Stefano De Capitani, amministratore delegato di Municipia. Partiamo dalla sosta a Vicenza e dal difficile subentro a GPS, i cui problemi avevamo segnalato fin dal 2023. Gli chiediamo conto di investimenti, tempi e risultati attesi, allargando il confronto alla mobilità, al rapporto tra pubblico e privato, all’intelligenza artificiale e ai dati. Dare voce a chi gestisce un servizio significa mettere i suoi impegni davanti ai lettori, per poter tornare a verificarli.

Grande plastico della Vaca Mora di Ivo Bettanin in mostra a Spazio aperto Vicenza
Grande plastico della Vaca Mora di Ivo Bettanin in mostra a Spazio aperto Vicenza

Al confronto dedichiamo poi sette pagine sul completamento del primo stralcio della tangenziale, dalla Variante dell’Albera alla base Del Din. Ricostruiamo la vicenda e ascoltiamo le ragioni favorevoli e quelle contrarie: le attese di chi chiede sollievo dal traffico e maggiore sicurezza, le obiezioni su utilità del collegamento, rischio idraulico e tutela del paesaggio. Un’opera pubblica incide sulla vita delle persone per decenni. Merita il tempo di leggere, distinguere gli argomenti, interrogare le scelte. Offrire gli elementi per formarsi un’opinione è un compito al quale un giornale locale deve dedicare energie e pagine.

È con questo spirito che da settembre siamo tornati nell’Alto e nell’Ovest Vicentino. In questo numero incontriamo la scuola e la memoria di Thiene, l’emergenza idrica e il calcio di Arzignano, le storie sportive di Schio, Bassano e degli altri centri. Sono comunità da raccontare con continuità, attraverso le loro domande e le persone che le abitano. All’approfondimento affianchiamo la giusta misura di leggerezza: lo sport, il ballo, il vino, il piacere di scoprire una passione. Anche questi sono modi di conoscere un territorio e riconoscersi nelle sue storie.

Questa voglia di incontro ha ora un indirizzo: Spazio Aperto, in viale Verona 35 a Vicenza. Nel numero ne presentiamo attività e servizi, dai libri alle iniziative culturali, dalle proposte per gli autori agli incontri promossi direttamente da associazioni e cittadini oppure da noi con e per loro. Vorremmo che i suoi settanta metri quadrati diventassero un luogo frequentato da chi ha qualcosa da proporre, una storia da condividere o semplicemente voglia di leggere e discutere.

Le pagine possono aprire una conversazione. Con Spazio Aperto vogliamo darle anche un luogo in cui continuare. La porta è aperta.

VicenzaPiù e L'altra stampa aprono a Vicenza uno spazio aperto per incontri e libri vicentini
VicenzaPiù e L’altra stampa aprono a Vicenza uno spazio aperto per incontri e libri vicentini