Sanità privata, AISI: contratti fermi e professionisti sempre più attratti dal pubblico

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professionisti della sanità privata

L’associazione delle imprese sanitarie indipendenti richiama i ritardi nei rinnovi, le differenze salariali e l’aumento dei costi. Nei maggiori gruppi privati i ricavi crescono, ma i margini restano inferiori al periodo precedente alla pandemia.

I professionisti della sanità privata guardano con maggiore attenzione ai concorsi pubblici, mentre contratti arretrati e differenze retributive riducono l’attrattività del settore. È la valutazione dell’AISI, Associazione Imprese Sanitarie Indipendenti, che chiede investimenti, sostenibilità economica e valorizzazione del personale.

Non esiste una rilevazione nazionale capace di misurare il saldo degli spostamenti dal privato al pubblico. AISI richiama però segnalazioni territoriali emerse in Piemonte e Lazio, insieme ai dati economici e alle vertenze contrattuali. Il contratto AIOP-ARIS risulta fermo al 2018; per RSA e alcuni ambiti della riabilitazione le attese arrivano a circa quattordici anni.

Le questioni relative agli organici e alle retribuzioni sono state affrontate da ViPiù anche nell’articolo sul sondaggio tra i sanitari del Policlinico Gemelli. Secondo le stime sindacali citate da AISI, le vertenze riguardano circa 300 mila lavoratori e, per alcune figure infermieristiche, il divario rispetto al pubblico può raggiungere 500 euro mensili.

Professionisti della sanità privata, crescita dei ricavi e margini ridotti

L’Area Studi Mediobanca ha analizzato 38 grandi operatori che nel 2024 hanno registrato 13,4 miliardi di euro di ricavi: il 5,5% in più rispetto al 2023 e il 22% in più rispetto al 2019. Gli addetti sono circa 102 mila, con una crescita del 17,5% rispetto al periodo precedente alla pandemia.

La redditività non è aumentata allo stesso ritmo: il margine operativo indicato dall’analisi è del 3,6%, contro il 5,4% del 2019, mentre l’utile netto aggregato è di circa 34,6 milioni. I dati riguardano i principali gruppi e non l’intero settore, che comprende strutture molto diverse per dimensioni e modalità di finanziamento.

AISI sottolinea che il privato accreditato garantisce oltre un quarto dei ricoveri nazionali. Tariffe, costi di personale, energia, tecnologie e manutenzione incidono sulla possibilità di rinnovare i contratti e investire. La richiesta è conciliare sostenibilità delle strutture, continuità delle prestazioni e condizioni capaci di trattenere competenze cliniche, tecniche e assistenziali.