Gemelli, sondaggio Coina tra i sanitari: il 54,9% cerca un’altra azienda e valuta di lasciare

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sondaggio Coina al Gemelli

Alla rilevazione volontaria hanno risposto 266 professionisti, in prevalenza infermieri. Il sindacato segnala insoddisfazione per retribuzioni, valorizzazione, organici e carichi di lavoro, chiedendo il rinnovo del contratto.

Il sondaggio Coina al Gemelli indica che il 54,9% dei 266 professionisti sanitari partecipanti si è già attivato per cambiare azienda. Un altro 31,6% afferma di avere considerato questa possibilità negli ultimi sei mesi. La rilevazione è stata promossa dal Coina, sindacato delle professioni sanitarie, nato al Policlinico Gemelli nel 1992 e presente nella Fondazione con 580 iscritti dichiarati nell’aprile 2026.

Il campione, formato per l’83,5% da infermieri, ha partecipato su base volontaria. Tra i rispondenti, 252 su 266, pari al 94,7%, indicano il riconoscimento economico tra gli aspetti più carenti. Il 95,9% si sente poco o per nulla valorizzato, il 77,1% giudica gli organici inadeguati e il 72,9% considera pesante o molto pesante il carico di lavoro.

Le questioni relative agli organici, alle retribuzioni e alla sostenibilità dei turni ricorrono nel dibattito nazionale seguito da ViPiù negli articoli sulla sanità e sul personale sanitario. Nel sondaggio, il 72,2% segnala inoltre un impatto negativo significativo o molto negativo del lavoro sulla vita familiare.

Sondaggio Coina al Gemelli, confronto con il 2023 e nodo del contratto

Coina confronta i risultati con una propria rilevazione del 2023. La quota di chi dichiara di essersi già attivato per lasciare l’ospedale passa dal 30,4% al 54,9%, mentre i livelli più bassi di serenità lavorativa salgono dal 49% al 68,4%. Il sindacato precisa che i due gruppi di partecipanti non sono necessariamente coincidenti, elemento da considerare nella lettura del confronto.

Il segretario nazionale Marco Ceccarelli lega la situazione anche al contratto applicato nella sanità privata: mentre nel settore pubblico il percorso di rinnovo riguarda il triennio 2025-2027, al Gemelli il riferimento resta il 2019-2021. Coina chiede miglioramenti economici, riconoscimento delle competenze e condizioni di lavoro sostenibili.

Il 71,1% dei partecipanti dichiara che prenderebbe sicuramente o probabilmente parte al prossimo concorso pubblico; il 57,5% preferirebbe il servizio sanitario regionale anche a parità di stipendio e distanza da casa. Tra i 189 che hanno risposto sulle motivazioni, l’82,5% indica la retribuzione, il 56,1% la conciliazione tra vita e lavoro e il 49,7% il carico assistenziale.