Affitti e redditi nel Vicentino: per 80 metri quadrati serve fino al 29% dello stipendio

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affitti e redditi nel Vicentino

Il confronto considera un alloggio di 80 metri quadrati e il reddito netto medio: Bassano e il capoluogo risultano al 29%, Monticello Conte Otto al 19%.

Il rapporto tra affitti e redditi nel Vicentino mostra differenze sensibili tra i Comuni della provincia. Secondo l’elaborazione diffusa da Quadrivo, il canone di un appartamento di 80 metri quadrati assorbe il 29 per cento del reddito netto medio sia a Bassano del Grappa sia a Vicenza. La tabella completa per tutti i 113 Comuni è consultabile sulla pagina dedicata ai prezzi delle case in provincia di Vicenza.

Nel capoluogo il canone stimato è di 560 euro al mese, mentre a Bassano raggiunge 576 euro. Seguono Torri di Quartesolo con 512 euro e un’incidenza del 28 per cento, Lonigo con 496 euro e la stessa percentuale, e Altavilla Vicentina con 488 euro, pari al 26 per cento del reddito netto medio. ViPiù ha approfondito anche il tema della casa e del costo della vita nel territorio vicentino.

Valdagno, Montecchio Maggiore, Schio e Romano d’Ezzelino si collocano al 25 per cento, con canoni mensili stimati rispettivamente in 448, 464, 464 e 440 euro. Thiene è al 24 per cento con 448 euro, mentre Monticello Conte Otto presenta il valore più leggero del confronto: 352 euro al mese, equivalenti al 19 per cento.

Affitti e redditi nel Vicentino, il metodo del confronto

L’elaborazione prende come riferimento il canone centrale Omi del secondo semestre 2025, moltiplicato per 80 metri quadrati e per dodici mensilità. Il totale annuo viene poi rapportato al reddito netto medio Irpef, calcolato sui dati relativi all’anno d’imposta 2024.

Nel grafico sono riportati i Comuni con almeno duemila contribuenti, mettendo in evidenza quelli dove l’affitto pesa maggiormente, il capoluogo e la località con l’incidenza più bassa. Il confronto descrive quindi un valore medio e non il costo effettivo sostenuto da ogni famiglia, che può variare in base a zona, condizioni dell’immobile e contratto.

I dati mostrano comunque come una differenza di pochi punti percentuali possa tradursi in centinaia di euro l’anno. L’incidenza più alta del campione supera di dieci punti quella più bassa, segnalando un mercato abitativo provinciale tutt’altro che uniforme.