Taverne e osti nei Promessi Sposi, alla Biblioteca La Vigna l’incontro con Pavan e Bertoldo

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Taverne e osti nei Promessi Sposi, illustrazione di una locanda

Mercoledì 14 ottobre alle 17.30 un incontro dedicato a locande, vino e polenta nel romanzo di Manzoni, riletti come luoghi dell’animo umano.

Le taverne e gli osti nei Promessi Sposi saranno al centro dell’incontro in programma mercoledì 14 ottobre alle 17.30 alla Biblioteca internazionale “La Vigna”, in contrà Porta Santa Croce 3 a Vicenza. Mario Pavan, giornalista, scrittore e poeta, e Antonio Bertoldo, sommelier e animatore culturale, attraverseranno il romanzo di Alessandro Manzoni partendo dal saggio di Serafino Maiolo Taverne ed osti dei Promessi Sposi.

La proposta della Biblioteca La Vigna guarda a locande, tavolate, piatti di polenta e caraffe di vino non come semplici dettagli di ambientazione, ma come elementi capaci di rivelare rapporti sociali, caratteri e tensioni. Nel romanzo, infatti, l’osteria diventa più volte uno spazio nel quale i personaggi si espongono, osservano gli altri o vengono osservati.

Il tema dialoga con la vocazione della biblioteca vicentina, specializzata nella civiltà contadina, nella storia dell’agricoltura e nella cultura enogastronomica. Anche la programmazione culturale cittadina offre numerosi percorsi tra libri e territorio, raccolti nella sezione dedicata agli eventi culturali di Vicenza.

Taverne e osti nei Promessi Sposi come specchio dei personaggi

Il percorso può partire dall’osteria della Luna Piena, dove Renzo arriva durante i tumulti milanesi e diventa vulnerabile alle domande dell’oste e all’attenzione degli avventori. Il vino accompagna la perdita di prudenza, mentre il registro dell’oste e le regole dell’autorità mostrano la distanza tra spontaneità individuale e controllo pubblico.

Altri passaggi del romanzo restituiscono la locanda come punto di transito e di scambio di informazioni, luogo nel quale la fame, la paura e la curiosità si mescolano. Gli alimenti raccontano inoltre la condizione materiale dei personaggi: la polenta, il pane e il vino rimandano a disponibilità, carestia e differenze sociali.

L’incontro propone dunque una lettura trasversale di Manzoni, nella quale la cultura della tavola aiuta a comprendere la costruzione narrativa e morale dell’opera. Pavan e Bertoldo uniranno competenze letterarie ed enologiche per mostrare come un ambiente quotidiano possa diventare una scena decisiva della storia.