
Dal 15 al 18 ottobre la quinta edizione ricorda Nicolò Zavatta trasformando la memoria in incontri, sport, musica e confronto sulla crisi climatica.
Un Posto in cui Tornare 2026 porta per quattro giorni a Barbarano Mossano un programma costruito attorno alla montagna, alla sostenibilità e alla forza delle comunità. Il festival, organizzato dall’omonima associazione nata dagli amici di Nicolò Zavatta, il più giovane tra le vittime del crollo del seracco della Marmolada del 3 luglio 2022, intreccia testimonianze, concerti, escursioni e laboratori. Date, sedi e orari sono raccolti nel programma del festival a Barbarano Mossano.
La manifestazione parte giovedì 15 ottobre alle 20.45 nelle scuole “R. Fabiani” con “Voci dalla montagna”. Matteo Peroni, la gestrice del rifugio Malga Davanti Valeria Ricci e il presidente del Cai Vicenza Maurizio Dalla Libera discuteranno di ciò che le terre alte insegnano a chi le vive ogni giorno, tra opportunità, limiti ambientali e responsabilità collettive.
Venerdì 16 ottobre, sempre alle 20.45, l’alpinista ed esploratrice Tamara Lunger presenterà “Una donna che cammina con il vento”. Intervistata dalla giornalista Elisa Salvi, ripercorrerà i duemila chilometri attraversati in Mongolia e il rapporto fra movimento, silenzio, natura e rinascita. Il confronto si inserisce nel dibattito locale che lega montagna e cambiamento climatico, presente anche nel racconto dei boschi segnati da Vaia e della loro gestione sostenibile.
Un Posto in cui Tornare 2026, dagli impianti olimpici alla gestione dell’acqua
Sabato 17 ottobre alle 16.30 il talk “Giochi Preziosi” affronterà l’impatto dei cantieri delle Olimpiadi Milano Cortina sui territori e sulle comunità. Ne parleranno Pietro Lacasella, curatore de L’AltraMontagna, Beatrice Citterio, curatrice dell’omonima mostra fotografica, ed Elisa Salvi. La serata proseguirà con la musica di Dutch Nazari, preceduto da Caleydo.
Domenica 18 ottobre il programma unisce sport, memoria e ambiente. Alle 11.30 il campione italiano di downhill Enrico Dal Fitto racconterà il percorso di recupero seguito a un grave incidente in bicicletta. Il tradizionale pranzo comunitario ricorderà Nicolò Zavatta, mentre alle 16.30 Fabrizio Fasanella di Will&Chora Media e Paolo Ronco, responsabile Ricerca e Innovazione di Viacqua, discuteranno di acqua e overtourism nell’epoca del cambiamento climatico.
Nel pomeriggio Lorenzo Barone presenterà la spedizione “Via della Sabbia”, compiuta dal Sahara alle Ande in bicicletta e in barca a remi. La chiusura musicale sarà affidata agli Elephant Brain, con Amore Klubé in apertura. Gli appuntamenti sono gratuiti e accessibili, grazie alla collaborazione del Comune di Barbarano Mossano e di associazioni e realtà locali.
Un Posto in cui Tornare 2026 conserva così il carattere con cui il progetto è nato: non limitarsi alla commemorazione, ma trasformare una perdita in responsabilità pubblica. Il festival propone linguaggi diversi per interrogarsi su quanto il ritorno dai luoghi fragili non possa più essere dato per scontato e su quali scelte servano per adattarsi, prevenire e continuare a vivere la montagna con consapevolezza.





























