Forest a Noventa Vicentina racconta lavoro nei boschi, Vaia e gestione sostenibile

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Forest a Noventa Vicentina, operatori forestali nei boschi dell'Altopiano

Martedì 13 ottobre al Cinema Famiglia il documentario di Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon sul lavoro forestale nell’Altopiano di Asiago.

Forest a Noventa Vicentina porta sullo schermo il lavoro nei boschi colpiti dalla tempesta Vaia e dal bostrico. Il documentario Forest – Il futuro ha radici antiche, diretto da Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon e distribuito da Cineblend, sarà proiettato martedì 13 ottobre alle 20.45 al Cinema Famiglia. L’iniziativa è organizzata con il CAI di Noventa Vicentina e l’associazione “Un posto in cui tornare”, nel quadro dell’attenzione del Club alpino italiano alla conoscenza e alla tutela dell’ambiente montano.

Il film segue quattro studenti impegnati in un’esperienza formativa sul Monte Meletta, nel territorio di Gallio. Ad accompagnarli sono i fratelli Michele e Giorgio Sambugaro, operatori forestali che trasmettono tecniche, precauzioni e responsabilità di un mestiere svolto in condizioni complesse. Il racconto intreccia l’apprendimento sul campo con i cambiamenti che negli ultimi anni hanno modificato profondamente i boschi dell’Altopiano.

La devastazione provocata da Vaia e la successiva diffusione del bostrico hanno aperto una fase lunga, nella quale abbattimenti, recupero del legname e ricostituzione forestale richiedono competenze e programmazione. Le conseguenze sull’Altopiano di Asiago riguardano il paesaggio, la sicurezza, l’economia della montagna e la capacità dei boschi di proteggere suolo e comunità.

Forest a Noventa Vicentina, il mestiere che accompagna la rinascita dei boschi

Il documentario mette al centro la figura dell’operatore forestale, spesso poco visibile nonostante il ruolo decisivo nella gestione delle aree danneggiate. Tagliare una pianta instabile, organizzare un cantiere e muoversi su pendii o terreni sconnessi richiede preparazione tecnica, coordinamento e rispetto rigoroso delle regole di sicurezza.

Accanto agli strumenti contemporanei emergono conoscenze maturate nel tempo: leggere la struttura del bosco, valutare le condizioni delle piante e scegliere interventi che non riducano la foresta a una semplice risorsa da sfruttare. Il titolo richiama proprio questo rapporto fra esperienza antica e necessità nuove, rese più urgenti dagli eventi meteorologici estremi e dagli squilibri che favoriscono i parassiti.

La serata di Noventa Vicentina propone così un confronto sul futuro delle montagne attraverso persone, gesti e scelte concrete. La gestione sostenibile non coincide soltanto con la ripiantumazione: comprende prevenzione, diversità delle specie, cura continuativa e formazione di lavoratori capaci di intervenire senza perdere di vista la funzione ecologica e sociale del bosco.