
La Nazionale italiana dei sindaci e la Nazionale italiana cantanti si affronteranno venerdì 23 ottobre alle 20 allo stadio Gabbiano per sostenere la ricerca pediatrica.
La Veneto Cup torna a Campodarsego con una partita benefica tra la Nazionale italiana dei sindaci e la Nazionale italiana cantanti. L’incasso dell’incontro sarà destinato alla costruzione della seconda torre della Fondazione Città della Speranza, dedicata a nuovi laboratori per la ricerca pediatrica.
La seconda edizione è stata presentata in Consiglio regionale dal consigliere Mirko Patron. La partita è in programma venerdì 23 ottobre alle 20 allo stadio Gabbiano di Campodarsego e rafforza il legame tra sport e solidarietà già presente in numerose iniziative sociali sostenute sul territorio veneto.
Il progetto prevede anche una gara di ritorno a Caldiero, in provincia di Verona, il cui ricavato sarà devoluto all’associazione La Bottega dei Talenti. Alla presentazione hanno partecipato l’assessora regionale Elisa Venturini, il sindaco di Campodarsego Valter Gallo, il vicepresidente della Fondazione Clodovaldo Ruffato e rappresentanti delle due squadre.
Veneto Cup, sport e ricerca pediatrica nella stessa partita
Ruffato ha ricordato che la Fondazione ha raccolto in trent’anni oltre 130 milioni di euro, destinati a strutture sanitarie, cure e ricerca. La nuova torre dovrebbe ampliare gli spazi di laboratorio e sostenere lo sviluppo di terapie sempre più mirate e personalizzate per i piccoli pazienti.
La Nazionale italiana sindaci, nata nel 2002, ha raccolto nel tempo più di un milione di euro attraverso incontri benefici. La Nazionale cantanti mette a disposizione un patrimonio di relazioni e visibilità costruito in decenni di partite solidali, con l’obiettivo di avvicinare pubblico e nuove generazioni ai progetti sostenuti.
Per Campodarsego l’appuntamento rappresenta anche un’occasione di partecipazione territoriale. Amministratori, musicisti e associazioni convergono su un obiettivo misurabile: contribuire ai nuovi laboratori della Fondazione. La Veneto Cup affida dunque al campo il compito di trasformare una serata di spettacolo in risorse concrete per la ricerca e per le famiglie coinvolte nei percorsi di cura.































