
Il sindacato annuncia la partenza di circa 350 vicentini per la mobilitazione nazionale: al centro salari, pensioni, sanità e servizi pubblici.
La delegazione Cgil di Vicenza porterà circa 350 persone a Roma sabato 17 ottobre per la manifestazione nazionale “La Via Maestra”. L’adesione è stata presentata nella sede provinciale del sindacato, che collega la mobilitazione alle condizioni concrete di lavoratori, pensionati e famiglie. Il programma nazionale e le iniziative sono illustrati dalla Cgil.
Il segretario generale vicentino Giancarlo Puggioni indica tra le priorità l’aumento dei salari, la difesa delle pensioni, una sanità pubblica accessibile e servizi territoriali capaci di rispondere ai bisogni. La partecipazione da Vicenza sarà organizzata con autobus e gruppi provenienti da categorie e leghe dei pensionati.
Il tema del lavoro resta particolarmente sensibile in una provincia industriale, dove alle difficoltà delle grandi aziende si affiancano sicurezza, precarietà e potere d’acquisto. Il confronto recente sugli infortuni e sulla sicurezza sul lavoro a Vicenza mostra come la mobilitazione nazionale si intrecci con vertenze e problemi locali.
Delegazione Cgil di Vicenza, le richieste portate alla manifestazione
Secondo Puggioni, le retribuzioni non hanno recuperato l’aumento del costo della vita e molte famiglie devono ridurre consumi o rinviare spese sanitarie. Il sindacato chiede quindi rinnovi contrattuali coerenti con l’inflazione, una riforma fiscale più progressiva e un rafforzamento della contrattazione.
Un altro capitolo riguarda la sanità. Liste d’attesa, carenza di personale e ricorso alla spesa privata vengono indicati come segnali di una crescente disuguaglianza nell’accesso alle cure. La piattaforma rivendica investimenti strutturali nel servizio pubblico e politiche sociali che non scarichino sui Comuni costi senza risorse adeguate.
La scelta di partecipare in 350 vuole dare una dimensione visibile alla presenza vicentina. La delegazione Cgil di Vicenza riunirà lavoratori attivi e pensionati con esperienze diverse, ma accomunati dalla richiesta di politiche economiche capaci di ridurre le disuguaglianze e tutelare i servizi essenziali.

































