
Il consigliere regionale della Lega sostiene la candidatura del polo veneziano tra i siti strategici europei e sollecita una filiera nazionale.
Porto Marghera e le materie prime critiche rappresentano, secondo il consigliere regionale Alberto Tomaello, un’occasione strategica per il Veneto e per l’Italia. L’esponente della Lega richiama il quadro definito dal Critical Raw Materials Act dell’Unione europea, nato per ridurre la dipendenza da fornitori esterni nelle materie essenziali per industria, energia e tecnologie.
Tomaello sostiene la candidatura del polo veneziano a sito strategico europeo per lavorazione, recupero e riciclo. La posizione si aggiunge alle dichiarazioni favorevoli già arrivate da altri esponenti politici, ma insiste soprattutto sulla necessità di trasformare il riconoscimento in investimenti concreti.
Il dibattito era stato aperto anche da consiglieri veneziani che avevano chiesto audizioni su fondi e garanzie per le terre rare a Porto Marghera. La nuova presa di posizione conferma che il progetto resta al centro del confronto regionale dopo la notizia fattuale sulla candidatura.
Porto Marghera e le materie prime critiche, le condizioni indicate da Tomaello
Per il consigliere non basta inserire il sito in un elenco europeo. Occorrono infrastrutture adeguate, ricerca applicata, autorizzazioni efficienti e collaborazione tra istituzioni, università e imprese. La sfida riguarda sia il trattamento delle materie importate sia il recupero da prodotti arrivati a fine vita.
Tomaello collega il progetto alla tradizione industriale di Marghera e alla possibilità di riconvertire competenze già presenti. Un polo dedicato a recupero e riciclo potrebbe rafforzare l’autonomia produttiva, creare occupazione qualificata e rendere più stabili alcune catene di approvvigionamento.
Le materie prime critiche sono indispensabili per batterie, elettronica, impianti rinnovabili e sistemi digitali. L’Europa ha fissato obiettivi per aumentare estrazione, trasformazione e riciclo interni, evitando che un numero ristretto di Paesi controlli quote troppo elevate delle forniture.
Porto Marghera e le materie prime critiche diventano così un banco di prova per la politica industriale. La candidatura dovrà essere accompagnata da risorse, tempi certi e garanzie ambientali, elementi sui quali maggioranza e opposizioni continueranno a misurare la concretezza del progetto.



































