Turismo slow del Veneto al TTG di Rimini: cammini, ciclovie e ville per tutto l’anno

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turismo slow del Veneto

La Regione porta alla fiera 55 operatori e uno spazio di 480 metri quadrati dedicato a cammini, cicloturismo, ville e prodotti del territorio.

Il turismo slow del Veneto è al centro dello stand regionale inaugurato al TTG di Rimini, la fiera B2B dedicata agli operatori del settore. Il vicepresidente e assessore al Turismo Lucas Pavanetto indica cammini, ciclovie e attività outdoor come strumenti per distribuire i flussi lungo l’intero anno e in aree diverse dalle destinazioni più affollate. Itinerari e proposte nazionali sono raccolti anche nel portale ufficiale Italia.it dedicato al Veneto.

La 63ª edizione del TTG si svolge al Rimini Expo Center fino al 16 ottobre e riunisce 2.800 espositori provenienti da 75 Paesi, mille buyer e 28 padiglioni su 140 mila metri quadrati. La Regione è presente con 55 operatori tra destinazioni, agenzie, tour operator, strutture ricettive e attività di intrattenimento.

La promozione arriva dopo un settembre molto positivo, quando il turismo veneto ha registrato occupazioni oltre il 90 per cento nelle città d’arte. La strategia illustrata a Rimini mira ora a rendere la domanda più stabile e sostenibile, valorizzando esperienze diffuse sul territorio.

Turismo slow del Veneto, uno stand con 55 operatori

Pavanetto è intervenuto agli incontri “Camminare in Veneto. Al passo con i tempi”, dedicato ai cammini riconosciuti, e “Ville Venete: identità under tourism e AI”, nel quale è stata presentata la quinta Giornata delle Ville Venete. Ha partecipato anche a un confronto sulla Ciclovia Adriatica promosso dal Comune di Ancona.

Lo stand regionale misura 480 metri quadrati ed è stato rinnovato con un’area per le ville e una destinata alle degustazioni. L’offerta comprende Venezia, Dolomiti, Verona, spiagge, Delta, percorsi fluviali, cicloturismo e città d’arte, con l’obiettivo di mettere in relazione paesaggio, cultura ed enogastronomia.

La Regione valorizza inoltre l’inserimento del Veneto tra le 25 destinazioni indicate da Lonely Planet per il “Best in Travel 2027”. Il riconoscimento viene utilizzato come leva promozionale, ma la sfida resta trasformare la visibilità in permanenze più lunghe e benefici distribuiti alle comunità residenti.

Il turismo slow del Veneto viene così presentato non come nicchia, ma come una componente della politica regionale. Cammini e ciclovie possono ampliare la stagione, alleggerire le concentrazioni e generare indotto anche nei piccoli centri, purché servizi e collegamenti accompagnino la promozione.