
L’accesa discussione che riguarda la concessione dell’aula magna della scuola media di Monticello Conte Otto ad una comunità africana è approdata oggi, mercoledì 14 ottobre, in consiglio comunale. Da oltre due settimane a monopolizzare il dibattito a Monticello Conte Otto è un video che circola nei social e che rappresenta un gruppo di persone di colore mentre recitano una preghiera di tipo islamico all’interno degli spazi della scuola secondaria di primo grado.
Per le minoranze si sarebbe trattato di un “incontro religioso islamico”
I gruppi di opposizione “Zanini Sindaco” e “Ceron Sindaco”, il primo capitanato dall’avvocata Cristina Zanini, recentemente approdata a Futuro Nazionale, e il secondo dall’ex sindaco Damiano Ceron, hanno presentato due interrogazioni riguardo alla concessione dell’aula magna il 19 settembre scorso. Secondo le minoranze l’evento culturale organizzato ha creato molta preoccupazione perché avrebbe visto il coinvolgimento di persone che non hanno radici nella cultura e religione dominanti in Italia, si sarebbe dunque trattato per i due capogruppo di eventi “non inclusivi”.

I due capogruppo di opposizione hanno parlato espressamente di un “incontro religioso islamico” che si sarebbe tenuto negli spazi interni delle scuole medie del paese, più precisamente presso l’aula magna. Nelle interrogazioni, a cui è stata data risposta congiuntamente, si chiedeva alle amministrazioni di conoscere quale soggetto abbia richiesto e ottenuto la sala e tutta una serie di informazioni sulla capienza e sicurezza del luogo.
Ad organizzare l’evento di Monticello un’associazione della comunità fulbe
La sindaca di Monticello Conte Otto, Gilberta Pezzin, ha risposto punto a punto alle richieste delle minoranze, partendo da una precisazione: il video che è stato diffuso dal profilo Facebook della consigliera Zanini, in cui si inneggiava tra l’altro ad una “moschea” è stato pubblicato senza le autorizzazioni degli organizzatori. “Le immagini sono state successivamente utilizzate per presentare l’incontro in maniera negativa, insinuando che si trattasse di un raduno riservato ai soli uomini, quando erano presenti anche donne, bambini e famiglie” ha continuato la sindaca. “La comunità senegalese fa parte del nostro territorio, una parte dei partecipanti vive a Monticello e manda i propri figli a scuola” ha continuato Pezzin, ricordando come la stessa comunità abbia organizzato molti altri incontri in diversi comuni del vicentino, senza che scaturissero delle simili polemiche.

“Il razzismo si fonda su un’idea sbagliata che gli esseri umani si possano dividere a gruppi etnici e questo è molto pericoloso” ha continuato la prima cittadina monticellese, ricordando l’episodio di razzismo subito domenica scorsa proprio da un calciatore del Monticello. Il riferimento della sindaca al razzismo ha fatto però scaldare non poco gli animi in sala, in particolare della tesserata di Futuro Nazionale, che ha espresso un certo fastidio poiché le domande fatte “non avrebbero nulla a che vedere con il razzismo”.
Il soggetto organizzatore dell’evento era l’Associazione dei Fulbe in Italia, un ente che rappresenta circa 5.000 associati provenienti dalla comunità dei fulbe-fulani, popolazione presente in Senegal e altri 14 stati dell’Africa occidentale. Si tratta di un’associazione senza scopo di lucro e che si occupa di assicurare un supporto agli associati in difficoltà in Italia.
Pezzin: “mai vietato l’utilizzo dell’aula magna a nessuno che avesse i requisiti”
Pezzin ha chiarito che l’associazione ha regolarmente pagato i 122 euro per l’utilizzo della sala per l’evento che aveva come titolo “Settimana culturale per informare”. La capienza massima, ha spiegato l’amministrazione, è di 100 persone, tuttavia non è possibile sapere quante persone siano effettivamente entrate, poiché “la responsabilità ricade sugli organizzatori dell’evento”. Il vicesindaco Marco Rabito ha raccontato di essere comunque andato a verificare la situazione durante lo svolgimento dell’evento e di non aver ravvisato nessuna criticità, nemmeno in termini di sicurezza.

Un ulteriore fattore che era stato evidenziato dalle opposizioni era che, nelle settimane precedenti, sarebbe stato negato l’utilizzo dell’aula magna ad altre associazioni e attività teatrali. Zanini e Ceron hanno chiesto per quali ragioni quando è stata ritenuta nuovamente utilizzabile l’aula magna non sono state informate le altre associazioni che ne avevano chiesto l’utilizzo. “A nessuno che aveva i requisiti è mai stato vietato l’utilizzo – ha risposto la sindaca -, le scuole hanno utilizzato per loro scelta il cortile del centro associativo per il saggio musicale, con riserva di utilizzare l’aula magna soltanto in caso di pioggia”.
Ceron chiede se c’è intenzione di costruire una moschea a Monticello, Pezzin: “no”
“Il locale scolastico non può essere adibito come luogo di culto, altra cosa è però che i partecipanti nell’ambito della riunione abbiano deciso di recitare una preghiera o intonare un canto – ha continuato Pezzin -, non capisco che fastidio questo possa dare”. Per completezza va precisato che peraltro, secondo alcune testimonianze raccolte dalla stampa locale negli scorsi giorni, gli abitanti della zona avrebbero affermato di non aver visto situazioni di pericolo, ma che si sarebbe trattato di una semplice serata a cui hanno partecipato uomini, donne e bambini senza creare alcun fastidio.

Il consigliere Damiano Ceron ha chiesto alla sindaca di rispondere all’unica domanda a cui non aveva dato risposta, ovvero quella che chiedeva all’amministrazione se ha intenzione di concedere l’apertura di una moschea nel territorio di Monticello Conte Otto. “Sinceramente non avevo ritenuto di rispondere perché pensavo fosse una provocazione – ha risposto la sindaca senza nascondere la sorpresa –, per un episodio che ci sia l’intenzione di aprire una moschea, certo che no, non è mai stato nel programma e non ci sono neanche i presupposti”.
Scontro tra Rabito e Zanini sulla presenza o meno di donne in sala
Il vicesindaco Marco Rabito è poi intervenuto rivolgendosi direttamente alla consigliera del partito di Roberto Vannacci e definito come bugie e falsità le affermazioni di Zanini sul fatto che le donne sarebbero state tenute fuori dalla sala con soltanto gli uomini all’interno. “Ero presente all’interno dello stabile, dove c’erano anche donne e bambini” ha spiegato Rabito.

L’assessora con delega all’integrazione, Linda Toffali, è poi intervenuta dando avvio ad un acceso scambio con le minoranza che ha definito le interrogazioni presentate come “vergognose” e precisando che i locali dell’aula magna sono stati puliti a dovere da parte degli organizzatori. “A chi ha scritto queste interrogazioni non interessa niente della sicurezza, è un pretesto per fomentare la paura, l’odio e la chiusura della nostra comunità verso persone con cultura non europea, religione non cristiana e origine non italiana” ha continuato Toffali.
Volano stracci tra Toffali e Ceron-Zanini nella conclusione del dibattito
L’assessora ha continuato parlando di una “situazione che fa schifo” e di interrogazioni che fomentano l’odio per lo straniero, “che cosa stiamo insegnando ai nostri giovani?” ha chiesto. Zanini e Ceron hanno risposto in coro spedendo al mittente le accuse rivolte nei loro confronti. “Non accetto di essere trattato da razzista e da persona che fa interrogazioni vergognose, sono rimasto nei tavoli della maggioranza per vent’anni e non ho mai trattato in questo modo i consiglieri di minoranza” ha risposto aspramente il consigliere Ceron. Zanini ha invece minacciato l’abbandono dell’aula e chiesto l’intervento della segretaria del consiglio comunale.

La discussione sulla questione, durata una cinquantina di minuti, si è chiusa con una domanda che l’assessora Toffali ha posto ai presenti e che è rimasta senza risposta: “se ci fossero state persone di qualsiasi altro paese non europeo, ma di pelle bianca, sarebbero state fatte lo stesso queste interrogazioni? E sarebbe circolato quel video sul web?”






































