
Flavio Baldan e Raji Colombo annunciano la presenza del Movimento 5 Stelle alle manifestazioni del 16 ottobre e chiedono interventi strutturali.
Più risorse per la scuola pubblica in Veneto, edifici sicuri e impianti efficienti: sono le richieste rilanciate dal capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Flavio Baldan e dal referente veneto del Network Giovani Raji Colombo alla vigilia delle manifestazioni studentesche del 16 ottobre. Dati e programmi regionali sono consultabili nel portale Istruzione della Regione Veneto.
Baldan sostiene che le istanze degli studenti debbano tradursi in investimenti per plessi sicuri, riscaldamento e raffrescamento funzionanti, spazi decorosi e manutenzione. Il consigliere descrive una distanza tra i bisogni quotidiani degli istituti e le risorse disponibili nei capitoli regionali.
Il tema riguarda anche la qualità degli ambienti e il diritto allo studio, affrontato nel dibattito sulle condizioni dell’edilizia scolastica veneta. Gli impianti inefficienti incidono sul comfort, sui consumi energetici e sulla continuità delle lezioni.
Scuola pubblica in Veneto, le richieste alla Regione
Raji Colombo annuncia che il Network Giovani sarà presente ai cortei organizzati nel territorio regionale. La partecipazione, afferma, vuole sostenere una mobilitazione che chiede servizi adeguati e ambienti capaci di garantire concretamente l’esercizio del diritto allo studio.
La posizione del M5S attribuisce a Palazzo Balbi la responsabilità di assicurare stanziamenti certi per l’efficienza energetica, la manutenzione straordinaria e i servizi scolastici integrativi. Non vengono indicati nel comunicato importi specifici né un singolo provvedimento finanziario.
La questione richiede una distinzione tra competenze regionali, provinciali e comunali, perché la proprietà e la manutenzione degli edifici variano secondo il grado scolastico. La Regione può comunque orientare programmi, fondi e priorità, anche attraverso risorse nazionali ed europee.
Per la scuola pubblica in Veneto la manifestazione diventa quindi un’occasione politica oltre che studentesca. Le richieste dovranno essere misurate sui bilanci e sui cantieri effettivamente programmati, così da verificare se agli impegni seguiranno interventi e tempi certi.




























