Tav a Vicenza, Bizzotto e consiglieri leghisti incontrano Salvini sul terzo lotto

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Tav a est di Vicenza e confronto sul terzo lotto ferroviario

La delegazione vicentina della Lega ha incontrato il ministro delle Infrastrutture a Padova, chiedendo un successivo approfondimento con i tecnici di RFI.

Il progetto della Tav a Vicenza torna al centro del confronto politico. La senatrice Mara Bizzotto, sottosegretaria al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il segretario cittadino della Lega Davide Zotta Zentile e il consigliere comunale Michele Dalla Negra hanno incontrato a Padova il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. La documentazione istituzionale sull’alta velocità è consultabile sul portale di Rete Ferroviaria Italiana.

Al centro del colloquio c’era il terzo lotto funzionale della linea AV/AC che interessa il territorio vicentino. Secondo quanto riferito dalla delegazione, Salvini ha confermato la disponibilità al confronto, precisando però che le valutazioni tecniche non competono alla politica e devono rimanere affidate ai soggetti responsabili della progettazione.

La Lega richiama le motivazioni indicate da RFI per la soluzione scelta: impatto sul territorio, gestione dei cantieri, sostenibilità e resilienza climatica. Tali elementi, afferma il comunicato, erano stati trasmessi al Comune di Vicenza nel giugno 2026 e costituiscono la base tecnica sulla quale proseguirà la discussione.

Tav a Vicenza, chiesto un incontro sullo scavalco del Montone

Bizzotto, Dalla Negra e Zotta Zentile intendono approfondire in particolare il cosiddetto “scavalco del Montone”. Per questo hanno chiesto la possibilità di incontrare prossimamente i tecnici di RFI, così da esaminare direttamente le ragioni progettuali, gli effetti sul quartiere e le modalità previste per il cantiere.

Il tema si inserisce nel dibattito cittadino già alimentato dalle preoccupazioni sui cantieri Tav e sulle ricadute ambientali. Le posizioni politiche dovranno ora misurarsi con gli elaborati tecnici e con le osservazioni delle comunità coinvolte.

Il confronto sulla Tav a Vicenza resta quindi aperto. L’eventuale incontro con RFI potrà chiarire alternative, tempi e misure di mitigazione, senza sovrapporre la valutazione politica alle competenze tecniche ma rendendo verificabili le conseguenze concrete dell’opera sul territorio.