
Mercoledì 21 ottobre a Palazzo Cordellina lo scrittore ricostruirà la vita dell’editore vicentino attraverso diari, lettere e relazioni culturali.
La Biblioteca civica Bertoliana ospita la presentazione del nuovo libro su Neri Pozza scritto da Luca Scarlini. L’incontro è fissato mercoledì 21 ottobre alle 18 a Palazzo Cordellina, in contrà Riale 12, con ingresso libero. Il calendario e le informazioni sono pubblicati dal Comune di Vicenza.
“Il resto è buio e vanità. Neri Pozza: scene di una vita”, edito da Neri Pozza nel 2026, ripercorre l’esperienza dello scultore, incisore, scrittore ed editore vicentino. Il racconto segue il modo in cui il lavoro con i libri si intrecciò alla necessità di vivere e all’impegno civile.
Scarlini ha studiato gli scritti, i diari e la corrispondenza di Pozza e del gruppo legato alla Resistenza con cui condivise l’idea del libro come gesto sociale. La presentazione si colloca tra le iniziative culturali della Biblioteca Bertoliana che collegano patrimonio, autori e dibattito contemporaneo.
Il libro su Neri Pozza tra editoria, arte e impegno civile
La biografia attraversa le prime esperienze editoriali dell’Asino volante e del Pellicano, fino alla casa editrice che dal 1946 porta il nome di Neri Pozza. Emergono la scoperta di Goffredo Parise, la ripubblicazione delle liriche di Saffo e il lavoro con Gadda, Buzzati e Montale.
Nel volume trovano spazio anche l’amicizia con Antonio Barolini, il rapporto con Lea Quaretti e numerosi episodi della vita vicentina. Il titolo riprende una frase dello stesso Pozza, per il quale le idee di arte e poesia erano le sole capaci di suscitare un interesse autentico.
Luca Scarlini è scrittore, drammaturgo, narratore e performance artist. Tra le sue opere recenti figurano “Lustrini per il regno dei cieli”, “Un paese in ginocchio”, “Bianco tenebra” e “L’ultima regina di Firenze”.
L’incontro permetterà quindi di leggere il libro su Neri Pozza non soltanto come una biografia individuale, ma come un percorso nella cultura italiana del dopoguerra e nelle relazioni che fecero di Vicenza un luogo editoriale di rilievo nazionale.

































