
Fondazione Aida è stata confermata alla guida della struttura per il quinquennio 2026-2031; Stivalaccio Teatro curerà la direzione artistica della prosa.
L’Auditorium Vivaldi di Cassola apre una nuova fase con la conferma di Fondazione Aida ETS ICC alla gestione per il periodo 2026-2031. Il progetto prevede produzioni, residenze, formazione e una maggiore partecipazione del territorio. Le attività della fondazione sono presentate nel sito di Fondazione Aida.
Tra le novità c’è la collaborazione con Stivalaccio Teatro, cui viene affidata la direzione artistica della stagione di prosa. Alla presentazione hanno partecipato il sindaco Giannantonio Stangherlin, l’assessore Antonio Chiminello, la delegata Cristina Lunardon, Leonardo Sartori per Fondazione Aida e Federico Corona per Stivalaccio.
Il cartellone 2026-2027 porterà a Cassola Natalino Balasso, Fabio Troiano, Giuliana Musso, Stivalaccio Teatro ed Ersilia Danza. Accanto alla prosa sono previsti appuntamenti musicali e proposte per famiglie e scuole, nel quadro dell’offerta di cultura e spettacolo nel Vicentino.
Auditorium Vivaldi di Cassola, prosa, musica e formazione
La nuova gestione vuole consolidare l’auditorium come luogo di produzione oltre che di ospitalità. Le residenze teatrali permetteranno agli artisti di sviluppare i lavori sul territorio, mentre i percorsi formativi saranno rivolti a pubblici diversi.
Ad aprire la stagione sarà “Arlecchino muto per spavento”, spettacolo di Stivalaccio Teatro che rilegge la tradizione della commedia dell’arte. Il programma alterna nomi conosciuti, compagnie e linguaggi differenti con l’obiettivo di ampliare la platea.
La durata quinquennale dell’affidamento consente una programmazione pluriennale. Il Comune punta così a dare continuità alla struttura e a rafforzare le collaborazioni con associazioni, scuole e realtà culturali dell’area bassanese.
Per l’Auditorium Vivaldi di Cassola la stagione appena presentata diventa quindi il primo banco di prova di un progetto più lungo: qualità artistica, radicamento locale e accessibilità dovranno procedere insieme, trasformando ogni spettacolo in un’occasione di partecipazione stabile per la comunità.




































