
L’associazione di Confcommercio chiede ascolto per un comparto da 20.720 imprese in Italia. Nel Vicentino le attività censite sono 210.
In occasione della Giornata mondiale del pane, Assipan Confcommercio richiama l’attenzione sulla sostenibilità economica dei panifici e sul valore sociale del lavoro artigiano. La filiera italiana conta 20.720 imprese attive e genera un fatturato stimato in circa 8,4 miliardi di euro. Le iniziative associative sono illustrate da Confcommercio.
In provincia di Vicenza operano 210 imprese del settore. Per l’associazione, il pane non rappresenta soltanto un prodotto alimentare, ma anche un presidio dei territori, una fonte di occupazione e un servizio quotidiano per le comunità.
La riflessione interessa il tessuto delle imprese e dell’economia vicentina, alle prese con l’aumento dei costi e con margini ridotti per adeguare i prezzi di vendita.
Giornata mondiale del pane, costi e futuro del mestiere
Il presidente nazionale di Assipan Antonio Tassone sostiene che l’attenzione al prezzo di un bene primario non possa tradursi nell’obbligo per le aziende di assorbire indefinitamente ogni rincaro. Chiede quindi che istituzioni e consumatori comprendano le difficoltà reali del comparto.
Fabrizio Cristofani, presidente provinciale dei panificatori Confcommercio, segnala inoltre la crescente difficoltà del passaggio generazionale e della ricerca di lavoratori disponibili a svolgere un mestiere caratterizzato da competenze manuali e orari impegnativi.
Secondo Cristofani, resta forte la passione di chi produce ogni giorno e il rapporto fiduciario tra il panificio di quartiere e i clienti. La Giornata mondiale del pane diventa così un’occasione per discutere non solo di tradizione e qualità, ma anche delle condizioni necessarie a mantenere vive le imprese e a trasmettere il mestiere alle nuove generazioni.

































