Emergenza casa a Vicenza, il Pd propone una regia unica e un Piano comunale per l’abitare

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Emergenza casa a Vicenza, alloggi e Piano comunale per l’abitare

La mozione chiede di coordinare patrimonio, manutenzioni, servizi sociali e rapporti con Ater e Regione, con misure anche per la fascia grigia.

Sull’emergenza casa a Vicenza il gruppo consiliare del Partito Democratico ha depositato una mozione che propone un soggetto comunale unico per le politiche abitative e un Piano per l’abitare con orizzonte pluriennale. Il quadro nazionale dell’edilizia residenziale pubblica è seguito anche dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il Comune gestisce oltre 1.500 alloggi, alcuni dei quali sfitti in attesa di manutenzione. Secondo il comunicato, l’amministrazione ha reperito 15 milioni di euro per recuperarli, compresi circa 4,6 milioni di risorse proprie.

La proposta entra nel confronto sulle politiche sociali e urbane di Vicenza, dove il costo degli affitti e la scarsità di abitazioni accessibili coinvolgono anche nuclei che non rientrano nell’edilizia pubblica.

Emergenza casa a Vicenza, le misure proposte

La regia unica dovrebbe coordinare programmazione, patrimonio, recupero degli alloggi Erp, servizi sociali, rapporti con Ater e Regione e partecipazione ai bandi, collaborando con il Terzo settore. Il Piano dovrebbe inoltre prevedere indicatori per misurare i risultati.

Nell’immediato la mozione chiede di rafforzare la manutenzione ordinaria con Amcps e il fondo di bilancio dedicato. Per la cosiddetta fascia grigia propone housing sociale, canoni calmierati, fondi di garanzia e sostegno alla locazione.

Il primo firmatario Davide Giacomin indica come obiettivo la continuità del lavoro già avviato sul patrimonio pubblico. Il segretario cittadino Corrado Battilana considera la regia unica uno strumento per razionalizzare risorse e competenze. Sul piano nazionale, il documento giudica insufficienti i 970 milioni destinati al recupero del patrimonio pubblico tra il 2026 e il 2030. L’emergenza casa a Vicenza viene così presentata come una priorità strutturale e non temporanea.