
L’Istituto Città della Speranza porta a Palazzo Toaldi Capra immagini scientifiche e attività interattive; al Teatro Civico un incontro sulla biomedicina.
La ricerca pediatrica al FESAV esce dai laboratori per incontrare il pubblico di Schio sabato 24 e domenica 25 ottobre. L’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza partecipa al Festival della Scienza dell’Alto Vicentino con una mostra, un gioco a squadre e un confronto sulle nuove frontiere della medicina personalizzata.
Il programma generale del FESAV ospita le attività dell’IRP tra Palazzo Toaldi Capra e il Teatro Civico. L’iniziativa si inserisce nella rassegna che dal 15 al 25 ottobre porta incontri e laboratori in diversi luoghi dell’Alto Vicentino, come illustrato nella presentazione del FESAV 2026.
A Palazzo Toaldi Capra, dalle 10 alle 18, sarà visitabile “L’invisibile bellezza che cura”. La mostra raccoglie sedici immagini di microscopia avanzata in grande formato: scatti che mostrano tessuti e modelli di malattia e trasformano strutture normalmente invisibili in forme dal forte valore visivo.
Ricerca pediatrica al FESAV tra laboratori e medicina personalizzata
Nello stesso spazio si svolgerà “Vesti i panni della Ricerca”, un escape game scientifico con due turni al giorno, alle 15 e alle 17. Ogni sessione potrà accogliere 32 partecipanti, organizzati in squadre chiamate a risolvere quiz e prove di osservazione sul mondo della cellula, del DNA e del lavoro sperimentale.
Domenica 25 ottobre alle 15.30, nella Sala Calendoli del Teatro Civico, è previsto il talk “Esploriamo insieme il futuro della biomedicina”. Interverranno Elisa Cimetta, Martina Pigazzi e Anna Urciuolo, ricercatrici dell’Università e dell’Ospedale di Padova attive nei laboratori dell’IRP.
Il confronto riguarderà dispositivi organ-on-chip, modelli tridimensionali della nicchia midollare e organoidi neuromuscolari ottenuti attraverso cellule staminali e bioingegneria. Questi strumenti permettono di ricreare in laboratorio sistemi più vicini alla complessità dei tessuti e di studiare terapie mirate per i piccoli pazienti.
L’amministratore delegato dell’Istituto, Stefano Lupi, sottolinea il legame con il Vicentino, dove è nata la Fondazione Città della Speranza. La ricerca pediatrica al FESAV combina così divulgazione, esperienza diretta e confronto con le ricercatrici, offrendo attività aperte alla cittadinanza secondo le modalità di accesso definite dal Festival.































