Bilancio consolidato Veneto, Barbisan: «Patrimonio in crescita e conti responsabili»

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Bilancio consolidato del Veneto, il consigliere regionale Riccardo Barbisan

Il capogruppo della Lega-Liga Veneta commenta l’approvazione dei conti 2025: patrimonio netto oltre 3,4 miliardi e risultato economico positivo.

Il bilancio consolidato del Veneto restituisce, secondo Riccardo Barbisan, una situazione economica e patrimoniale positiva per la Regione e per gli enti e le società del suo sistema. Il capogruppo della Lega-Liga Veneta interviene dopo l’approvazione del documento da parte del Consiglio regionale del Veneto.

I dati citati indicano un patrimonio netto consolidato superiore a 3,427 miliardi di euro, circa 200 milioni in più rispetto al 2024. Il totale delle attività patrimoniali raggiunge 14,435 miliardi, mentre il risultato economico dell’esercizio è positivo per 158,1 milioni.

Barbisan attribuisce questi risultati anche al lavoro svolto dalla precedente amministrazione regionale e sostiene che la nuova legislatura debba tutelare la base patrimoniale, continuando a investire nei servizi per cittadini, famiglie e imprese. Il tema si lega al confronto sulle risorse disponibili per i Comuni veneti e sulla loro autonomia finanziaria.

Bilancio consolidato del Veneto, 32 enti nel perimetro

Il consolidato comprende, oltre alla Regione, 32 soggetti tra società, enti e agenzie. Le attività riguardano infrastrutture, trasporti, ambiente, agricoltura, lavoro, edilizia residenziale pubblica e diritto allo studio. Il documento serve a rappresentare in modo unitario la situazione economica e patrimoniale del sistema regionale.

Per il consigliere le cifre devono essere accompagnate da trasparenza, controllo e capacità di valutare l’efficienza della spesa pubblica. La lettura aggregata, afferma, consente di superare una visione frammentata dei singoli bilanci e di misurare con maggiore precisione sostenibilità e risultati delle partecipate.

La posizione è quella del capogruppo leghista, che chiede continuità nelle esperienze considerate positive ma riconosce la necessità di migliorare ciò che può essere reso più efficace. L’obiettivo indicato è preservare stabilità e patrimonio, usando le risorse disponibili per sostenere sviluppo, investimenti e qualità dei servizi regionali.