
Il nuovo organismo consultivo raccoglierà proposte su scuola, lavoro, ambiente, sport e cultura. Primo incontro pubblico annunciato nelle prossime settimane.
La Consulta Giovani di Malo è stata costituita dal Comune per offrire uno spazio stabile di partecipazione ai residenti tra i 16 e i 36 anni. L’organismo potrà formulare proposte e collaborare con l’amministrazione su iniziative che riguardano direttamente le nuove generazioni.
Il progetto è sostenuto dal sindaco Moreno Marsetti, dall’assessore alle Politiche giovanili Elia Sbalchiero e dal capogruppo di maggioranza Elia Filippi. La nota comunale presenta la Consulta come un luogo operativo e non soltanto rappresentativo.
Tra gli ambiti indicati figurano scuola, lavoro, ambiente, sport, cultura e organizzazione di eventi. La Consulta avrà inoltre una funzione consultiva per il Consiglio e la Giunta sulle questioni giovanili.
Consulta Giovani di Malo, come partecipare
L’adesione è libera, volontaria e apartitica. Possono iscriversi ragazze e ragazzi residenti a Malo nella fascia d’età prevista, inviando una richiesta agli uffici comunali. Il Comune ha indicato come contatto consulta.giovani@comune.malo.vi.it.
L’amministrazione annuncia un primo incontro pubblico di presentazione nelle prossime settimane. La locandina allegata al comunicato indica sabato 14 novembre alle 16 nella sala Stemma del municipio, appuntamento che dovrà essere confermato attraverso i canali ufficiali.
Marsetti afferma che Malo ha bisogno delle idee, dell’energia e dello sguardo dei giovani. L’obiettivo dichiarato è trasformare la partecipazione in progetti concreti e in un dialogo continuativo con le istituzioni locali.
Informazioni e aggiornamenti saranno disponibili sul sito del Comune di Malo. Il tema si collega alle iniziative per la partecipazione civica già promosse nei territori del Vicentino.
La Consulta Giovani di Malo sarà valutata soprattutto sulla continuità degli incontri, sulla trasparenza delle proposte e sulla capacità dell’amministrazione di dare risposte verificabili. La fase delle iscrizioni rappresenta quindi il primo banco di prova del nuovo organismo. L’esito dell’iniziativa dovrà essere verificato attraverso partecipazione, decisioni concrete e risultati resi pubblici.






























