
Il consigliere di Futuro Nazionale contesta la mozione con cui Fratelli d’Italia chiede di revocare all’assessore Campagnolo le deleghe alla sicurezza.
Il caso Aura Battle a Bassano alimenta un nuovo scontro politico. Gianluca Pietrosante, consigliere comunale di Futuro Nazionale, attacca Fratelli d’Italia dopo la mozione che chiede al sindaco Nicola Finco di togliere all’assessore Alessandro Campagnolo le deleghe alla sicurezza.
Pietrosante sostiene che la posizione di FdI sia contraddittoria rispetto alle richieste di fermezza avanzate dal partito sui temi dell’ordine pubblico. La sua è una valutazione politica: il comunicato non contiene una replica dei firmatari della mozione, che dovrà essere discussa nelle sedi consiliari.
Il consigliere collega il confronto anche alle iniziative denominate Aura Battle e ai timori espressi da alcuni commercianti per possibili raduni giovanili organizzati attraverso i social. Informazioni e atti possono essere verificati sul portale del Comune di Bassano del Grappa.
Caso Aura Battle a Bassano, la posizione di Pietrosante
Secondo Pietrosante, Campagnolo avrebbe adottato un’impostazione preventiva, fondata sull’attenzione ai segnali che precedono eventuali problemi di ordine pubblico. Il consigliere ritiene quindi ingiustificata la richiesta di revoca delle deleghe e invita a distinguere la critica amministrativa dalla gestione operativa della sicurezza.
Nel suo intervento, Pietrosante accusa inoltre FdI di finire per difendere manifestazioni che, a suo giudizio, meritano invece prudenza. Anche questa affermazione appartiene al confronto politico e non equivale a un accertamento su comportamenti illeciti dei partecipanti.
La polemica si inserisce in una discussione già aperta sulle risposte istituzionali ai raduni e alle violenze giovanili, rilanciata anche dalla proposta di Rosanna Conte sui minorenni responsabili di violenze.
Il caso Aura Battle a Bassano richiede dunque di separare fatti verificati, timori preventivi e giudizi politici. La discussione della mozione potrà chiarire contestazioni, responsabilità amministrative e misure ritenute necessarie, evitando che etichette generiche sostituiscano l’analisi dei singoli episodi.






























