
Il documento, che esprime contrarietà al trasferimento a Trecate e sollecita un tavolo regionale con azienda GXO-Valentino, sindacati e istituzioni, è stato proposto da Mattia Pilan: “Avevo presentato una interpellanza e oggi l’ho ritirata perché la maggioranza di CD era disponibile a votare un ns Odg che poi è stato votato all’unanimità.

Il Consiglio provinciale di Vicenza ha approvato all’unanimità un ordine del giorno sulla vertenza GXO-Valentino a Valdagno. Il testo, presentato dal consigliere Mattia Pilan, chiede di tutelare gli 83 lavoratori coinvolti nel progetto di trasferimento delle attività logistiche dal Vicentino a Trecate, in provincia di Novara.
Il documento esprime la contrarietà della Provincia allo spostamento previsto da febbraio 2027, richiamando il suo possibile impatto occupazionale e sociale sulla Valle dell’Agno. Le informazioni istituzionali e gli atti dell’ente sono pubblicati dalla Provincia di Vicenza.
La decisione arriva dopo settimane di mobilitazione, durante le quali lavoratori e sindacati hanno contestato il trasferimento della logistica. Un precedente corteo per GXO-Valentino a Valdagno aveva portato in strada la richiesta di mantenere attività e occupazione nel territorio.
GXO-Valentino a Valdagno, la richiesta di un tavolo regionale
Secondo quanto riportato nell’ordine del giorno, GXO Logistics Italy, titolare dell’appalto per i servizi logistici del marchio Valentino, ha comunicato il primo settembre l’intenzione di trasferire quasi tutte le attività. La misura riguarderebbe 83 dipendenti su un organico complessivo di 109.
Il deposito di Trecate dista circa 260 chilometri da Valdagno. Per le organizzazioni sindacali, una distanza simile renderebbe il trasferimento difficilmente praticabile per gran parte del personale, con effetti paragonabili alla perdita del posto di lavoro. I dipendenti avevano proclamato lo stato di agitazione e scioperato il 3 e 4 settembre.
Il Consiglio provinciale chiede alla Regione Veneto di convocare un confronto con GXO Logistics Italy, Valentino, sindacati, Comune di Valdagno e Provincia. L’obiettivo indicato è salvaguardare i posti a rischio e ottenere chiarimenti sulle prospettive industriali e occupazionali dello stabilimento.
Il testo impegna inoltre il presidente della Provincia a trasmettere l’ordine del giorno al prefetto di Vicenza, al Comune e al Consiglio comunale di Valdagno, ai Comuni della Valle dell’Agno, alla Regione, al Governo e al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Nelle premesse viene ricordato che l’operazione è presentata come trasferimento e non come chiusura. Il documento rileva quindi che, allo stato, non risulterebbero avviate né una procedura di licenziamento collettivo né le garanzie previste per la cessazione di un’attività produttiva.
Il voto unanime sulla vertenza GXO-Valentino a Valdagno consolida la posizione istituzionale del territorio. Il passaggio successivo dipenderà dalla convocazione del tavolo regionale richiesto e dalla disponibilità delle aziende a discutere soluzioni alternative allo spostamento.




























