Cisl Veneto riunisce oltre mille delegati alla Fiera di Vicenza per il Libro Verde

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Cisl Veneto Libro Verde, la Fiera di Vicenza sede dell’incontro

La conferenza regionale del 27 ottobre porta alla Fiera di Vicenza oltre mille delegati e la segretaria generale Daniela Fumarola.

La Cisl Veneto Libro Verde martedì 27 ottobre alla Fiera di Vicenza, dove sono attesi oltre mille delegati per la conferenza organizzativa e programmatica regionale. L’appuntamento, annunciato dalla Cisl Veneto, avrà al centro 120 proposte raccolte in undici aree di intervento e il confronto sul futuro economico e sociale della regione.

Ai lavori parteciperà la segretaria generale nazionale Daniela Fumarola. La presenza della leader confederale attribuisce alla tappa vicentina un rilievo che va oltre l’organizzazione interna del sindacato: il documento intende infatti offrire una base per il dialogo con istituzioni, imprese e territori su lavoro, welfare, demografia e sviluppo.

La scelta della Fiera collega il dibattito ai grandi cambiamenti che coinvolgono il sistema produttivo locale e regionale. Nello stesso spazio che ospita appuntamenti economici internazionali si discuterà anche della proposta della Cisl per un patto di sviluppo del Veneto, con l’obiettivo di tradurre l’analisi in priorità operative.

Cisl Veneto Libro Verde, le undici aree di proposta

Il percorso Cisl Veneto Libro Verde affronta il rapporto tra crescita e qualità del lavoro, la tenuta dei servizi pubblici, le transizioni industriali, la formazione e il ricambio generazionale. Uno spazio specifico è dedicato alle fragilità sociali, alla non autosufficienza, alla casa e alla capacità del Veneto di attrarre e trattenere lavoratori qualificati.

La conferenza servirà a discutere e ordinare le proposte maturate nei territori. I delegati arriveranno dalle diverse province e categorie, portando esperienze che vanno dalla manifattura alla pubblica amministrazione, dai servizi alle pensioni. Il confronto dovrebbe definire la posizione regionale del sindacato per i prossimi mesi.

L’incontro è dunque un annuncio politico e sociale, non un semplice invito di calendario. Numeri, partecipazione nazionale e contenuti del documento rendono la giornata vicentina un passaggio pubblico nel confronto sulle scelte che attendono il Veneto.