
Ecosistema Urbano 2026 a Vicenza colloca il capoluogo al 41° posto tra 106 città italiane: venti posizioni in più, ma senza risultati di vertice nei singoli indicatori.
Il rapporto annuale di Legambiente e Ambiente Italia, realizzato con Il Sole 24 Ore, assegna a Vicenza un punteggio del 58,88%. I dati utilizzati provengono dai Comuni, da Istat, Ispra, Aci e dalle agenzie regionali e misurano aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano ed energia.
Il confronto con l’edizione 2025 di Ecosistema Urbano mostra una risalita significativa. Legambiente Vicenza invita però a leggere il risultato con cautela, perché le variazioni metodologiche rendono meno lineare il confronto e la città non compare mai tra le prime cinque per un singolo parametro.
Ecosistema Urbano 2026 a Vicenza: dati ambientali
La presidente Valentina Dovigo indica l’inquinamento atmosferico come il problema più urgente. I valori medi scendono a 28 microgrammi per metro cubo per il PM10 e a 20 per il PM2,5, ma la posizione relativa peggiora perché altre città hanno adottato politiche più incisive. Anche il numero di auto cresce fino a 68,26 ogni cento abitanti.
Tra i segnali positivi figurano la produzione di rifiuti, scesa da 655 a 632 chilogrammi annui per abitante, e la raccolta differenziata stabile al 74%. Aumentano le infrastrutture ciclabili, gli alberi pubblici ogni cento residenti e la potenza fotovoltaica installata sugli edifici comunali. Restano quasi invariati i consumi idrici, la dispersione della rete e la superficie pedonale.
Fra i capoluoghi veneti Treviso è undicesima, Belluno sedicesima, Venezia trentunesima e Padova trentatreesima. Verona occupa il 66° posto e Rovigo il 75°. Legambiente chiede che la risalita di Vicenza diventi la base per interventi più decisi su aria, traffico e riduzione dei rifiuti.































