Le solitudini del nostro tempo e nelle diverse età, presentato il convegno dell’Istituto Rezzara, patrocinato dal Comune

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solitudini
Pierangelo Cangini, Matteo Tosetto e Roberta Grasselli

Il 6 novembre al Palazzo delle Opere sociali di Vicenza psicologi, psichiatri e istituzioni discuteranno di isolamento, relazioni e strumenti di sostegno.

Le solitudini nelle diverse età saranno al centro del convegno promosso dall’Istituto Rezzara in programma venerdì 6 novembre alle 15, nella sala Lazzati di Palazzo delle Opere sociali a Vicenza. Il programma completo è pubblicato nel calendario degli eventi del Comune di Vicenza.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune e sostenuta dalla Banca delle Terre Venete, riunirà competenze di psicologia clinica, psichiatria e psicoterapia, e vuole offrire un momento di confronto e di riflessione, oltre a sensibilizzare cittadinanza e opinione pubblica sul tema.

L’assessore alle Politiche sociali Matteo Tosetto ha evidenziato la necessità di fronteggiare la solitudine, soprattutto nelle persone con un’età avanzata. A causa, infatti, dell’inverno demografico, la società sta cambiando: ci sono famiglie sempre più monoparentali, con pochi nipoti e figli, e maggiori problematiche da affrontare. La rete familiare è dunque diminuita.

Il consigliere delegato al sociale dell’Istituto Rezzara Pierangelo Cangini ha evidenziato come il titolo del convegno porti il termine “solitudini” al plurale, poiché ci sono diverse forme di solitudine, ciascuna con le sue caratteristiche e peculiarità.

La responsabile dell’area sociale Roberta Grasselli ha riportato di aver analizzato le diverse solitudini, evidenziando come sia diventata una questione politica e istituzionale, tanto che in alcuni paesi per affrontare la problematica è stato istituito un Ministero apposito. Importante inoltre è distinguere la buona solitudine, quella che porta a riflettere, e quella negativa che cela un isolamento.

L’Istituto Rezzara torna dunque a studiare i fenomeni sociali per offrire una possibilità di riflessione: importante distinguere le forme dell’isolamento che interessano giovani (in particolare a causa dei social che anziché renderci connessi ci isolano), adulti e anziani e individuare risposte adeguate alle diverse condizioni.

Solitudini nelle diverse età, esperti a confronto

Rabih Chattat, docente di psicologia clinica all’Università di Bologna, affronterà la condizione della popolazione anziana. Ciro Ruggerini, psichiatra e psicoterapeuta dell’Università di Modena e Reggio Emilia, parlerà dei giovani; Salvo Noè, psicoterapeuta e scrittore, analizzerà invece l’età adulta.

La conclusione sarà affidata a monsignor Renzo Pegoraro, vescovo e presidente della Pontificia Accademia per la Vita. Il confronto parte da un dato richiamato dagli organizzatori: più di tre milioni di persone dai 14 anni in su dichiarano di non avere amici o vicini su cui contare fuori dal proprio nucleo familiare e di non frequentare associazioni.

Il convegno sulle solitudini nelle diverse età vuole trasformare l’analisi in proposte concrete di ascolto, vicinanza e aiuto.