Quarantadue nuovi Vigili del Fuoco veneti giurano a Roma e rafforzano i comandi

21
Quarantadue nuovi Vigili del Fuoco veneti

Conclusi nove mesi di formazione teorica e pratica: i nuovi operatori saranno destinati ai comandi provinciali del Veneto.

Quarantadue nuovi Vigili del Fuoco veneti hanno pronunciato il giuramento alle Scuole centrali antincendi di Capannelle, a Roma. Gli allievi appartengono al 103° corso e hanno completato un percorso formativo destinato a prepararli agli interventi di soccorso e alle diverse emergenze operative. Struttura e attività del Corpo sono illustrate nel portale nazionale dei Vigili del Fuoco.

Il presidente del Consiglio regionale del Veneto Luca Zaia ha rivolto ai nuovi operatori le congratulazioni dell’assemblea e l’augurio per l’inizio del servizio. La notizia arriva mentre resta aperto il confronto sugli organici e sui mezzi, affrontato da ViPiù nell’articolo sulle difficoltà dei Vigili del Fuoco di Vicenza.

La formazione è durata nove mesi tra le strutture didattiche di Roma e la Scuola di formazione operativa di Montelibretti. Il programma ha incluso sicurezza sul lavoro, attività di polizia giudiziaria, primo soccorso sanitario e tecniche specialistiche per affrontare scenari complessi.

Nuovi Vigili del Fuoco veneti, la preparazione operativa

Gli allievi si sono esercitati nelle tecniche speleo-alpino-fluviali, nell’autoprotezione in ambiente acquatico e negli interventi in contesti nucleari, biologici, chimici e radiologici. Le simulazioni hanno riguardato tunnel, edifici, macerie, pareti verticali e aree rocciose, riproducendo condizioni nelle quali il personale può essere chiamato a intervenire.

Molti dei 42 nuovi Vigili del Fuoco veneti saranno assegnati ai diversi comandi provinciali della regione. Per Zaia, l’arrivo di nuove professionalità rappresenta un sostegno alla sicurezza delle comunità e a un Corpo impegnato quotidianamente in incendi, incidenti, calamità e soccorsi tecnici.

Il presidente ha ringraziato anche Cristina D’Angelo, comandante della Direzione interregionale del Veneto e del Trentino-Alto Adige, e il personale che accompagna la formazione delle nuove generazioni. Il rafforzamento effettivo dei singoli comandi dipenderà ora dalle assegnazioni definitive, che determineranno la distribuzione dei nuovi operatori sul territorio regionale.