Adunata Nazionale Alpini 2024, il bilancio della Polizia di Stato: tanto lavoro, ma reati sotto la soglia fisiologica

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Adunata, bilancio positivo per la polizia di Stato

Se le presenze e le ore di sfilata per l’Adunata 2024 sono state da record, altrettanto non si può dire, semmai il contrario, per i reati segnalati: grazie alle ingenti risorse messe in campo dalla Polizia di Stato per garantire che durante la tre giorni Alpina si svolgesse tutto con regolarità, il numero dei reati segnalati (12 denunce ricevute dalla Questura e dall’Ufficio Mobile di Polizia posizionato in Piazza Biade) è al di sotto della soglia fisiologica prevista in relazione al gran numero di presente registrate. Per i reati segnalati comunque la Questura sta già indagando per l’identificazione dei responsabili, anche attraverso l’analisi dei filmati del sistema di videosorveglianza cittadina.

Un episodio, avvenuto nella tarda serata di sabato 11 maggio, avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche: in piazza dei Signori sono stati segnalati colpi di arma da fuoco. Grazie all’immediato rinvenimento del bossolo esploso si è appurato che si trattava di una pistola scacciacani, però sono in corso le indagini per identificare l’autore del gesto, che in quella situazione di grande affollamento avrebbe potuto innescare reazioni di panico.

A parte questo episodio, il lavoro di controllo svolto dalle forze dell’ordine è stato intenso e importante, e al numero di emergenza 113, gestito dalla sala operativa della Questura, sono arrivate quasi 1300 chiamate. Inoltre nelle operazioni di controllo sono state identificate 257 persone, di cui 87 risultavano avere precedenti penali o di polizia a loro carico. Complessivamente il Questore della Provincia di Vicenza ha disposto 15 Fogli di Via con divieto di ritorno nel Comune di Vicenza per un periodo di 4 anni, a carico di soggetti pluripregiudicati per crimini di natura patrimoniale e provenienti da altre provincie, che avevano cercato di confondersi tra la folla indossando il cappello tradizionale ed abbigliamento tipico degli Alpini, con l’intento verosimile di commettere reati.

L’importante lavoro di prevenzione ha coinvolto, oltre agli operatori territoriali, personale dei Reparti di Rinforzo, Squadre UOPI, Unità Cinofile, Squadre Artificieri, Reparti Prevenzione Crimine ed oltre 20 operatori provenienti da Uffici Investigativi, operatori di Polizia Scientifica e operatori specializzati nei servizi di scorta alle personalità.

Grande impegno per la Polizia Stradale, per gestire il grande afflusso di auto nelle arterie viarie di avvicinamento alla città. 58 le pattuglie impiegate, che hanno controllato 94 veicoli e 99 persone, delle quali 2 sanzionate per guida in stato di ebrezza con relativo ritiro della patente di guida. Inoltre sono state ritirate 3 carte di circolazione e decurtati complessivamente 58 punti patente.

Tre giorni intensi anche per la Polizia Ferroviaria, che ha gestito un flusso stimato di circa 250.000 persone transitate dalla Stazione di Vicenza, garantendone la sicurezza.

Per la gestione dell’evento è stata costituita, all’interno della Fiera di Vicenza, una Sala Operativa comune fra tutte le Forze dell’Ordine che, in costante collegamento con il CCS, ha assicurato una capillare e puntuale risposta alle criticità emerse durante l’intera manifestazione.

Inoltre, gli operatori delle diverse forze di polizia impiegate nei servizi, oltre ai tradizionali mezzi di comunicazione, si sono avvalsi anche dell’utilizzo di applicazioni informatiche per rimanere costantemente aggiornati sulle fasi della manifestazione e gestire le criticità derivanti.