Aim e Agsm ai primi posti per energia elettrica e gas nell’indagine di Altroconsumo. Rolando (Pd) chiede trasparenza: “a quando il Piano industriale?”

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Agsm e Aim
Agsm e Aim

Aim Energy e Agsm Energia si collocano ai vertici nella classifica di Altroconsumo per la qualità complessiva dei servizi di fornitura di energia elettrica e gas. I risultati sono di un’indagine condotta su 21 tra le principali società con servizi nel territorio nazionale, selezionate sulla base dei dati della relazione annuale dell’Autority di settore nel 2019, secondo i parametri dei prezzi ma anche della qualità complessiva e dei servizi offerti.

Le due società retail, le cui capogruppo hanno dato via libera in questi giorni alla fusione dopo la ratifica di ieri delle Assemblee dei rispettivi soci, risultano rispettivamente al secondo posto (Aim Energy) e al quarto posto (Agsm Energia) nel combinato complessivo dei servizi energia elettrica e gas.

La nuova realtà derivante dalla fusione tra Aim Vicenza e Agsm Verona e operativa dal 1° gennaio 2021 erediterà un fatturato cumulato di circa 1,5 miliardi di euro, prevedendo nell’arco di piano al 2024 un aumento dell’Ebit del 27,4%, anche a fronte di investimenti triplicati.

Intanto però il consigliere comunale del Partito Democratico Giovanni Rolando componente della commissione “Servizi alla Popolazione” e “Sviluppo economico”  ha presentato in Comune una domanda d’attualità per chiedere trasparenza e controllo sulla nuova società a capitale interamente pubblico.

“Potrà giocare un ruolo di leadership nel settore delle multiutility – spiega Rolando – in qualità di polo aggregante, in particolar modo nel Nord-Est. La nuova società sarà amministrata da un CdA composto da 6 membri, ivi compreso il presidente, il vice presidente e il consigliere delegato. Tre componenti del CdA saranno di nomina veronese e tre di nomina vicentina”.

“É prevista la possibilità – chiede – che le minoranze possano con una loro presenza all’interno del nuovo CdA della nuova società (Muven) esercitare la funzione di controllo attraverso adeguata rappresentanza, ad evitare la dittatura della maggioranza e garantire nel nuovo soggetto a capitale interamente pubblico la massima trasparenza dell’agire della società che si andrà a creare?”

“In quali tempi – conclude Rolando – concretamente, è prevista la presentazione pubblica alle commissioni e al consiglio comunale del Piano strategico di sviluppo industriale conseguente?”


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